siamo noi i pirati in Kerala secondo la polizia di Kollam. 19 maggio 2012 – wp 229 – 329

Cor-pus

19 maggio 2012 sabato 06:42

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tre mesi dopo: scadono i termini per la carcerazione preventiva in India e vengono formalizzate dalla polizia del Kerala, con un dossier da 196 pagine e allegata perizia balistica, le accuse contro i marò detenuti a Kollam, secondo il Codice Penale indiano: e sono da paura, secondo il quotidiano The Indian Express.

non c’è solo l’art. 302, omicidio, intenzionale, dei due pescatori indiani ammazzati a fucilate, c’è anche l’art. 307, il tentato omicidio degli altri, presi a fucilate lo stesso, ma non raggiunti dai colpi; c’è l’art. 427, azioni che hanno comportato danni, che sembra perfino esornativo; ma soprattutto c’e l’art. 34: associazione per delinquere: li riporto tutti in fondo…

impressionante soprattutto questa ultima imputazione, che definisce il modo della polizia indiana di vedere il nostro modo di svolgere le missioni militari all’estero volute dal governo Berlusconi e, ahimé, fatto proprio acriticamente dal governo…

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