solo spergiuro. wp 206 – 9 giugno 2010 – 501

wordpress mercoledì 9 giugno 2010 – 21:05

un capo del governo giura fedeltà alla Costituzione in nome della quale governa, direi che è perfino ovvio.

il giuramento di fedeltà mica significa che non possa proporre modifiche, attualizzazioni, riforme della Costituzione stessa, che è un corpo vivo che si aggiorna continuamente, se è vitale.

quello che proprio non può fare è contestare le radici stesse della costituzione, metterne in discussione l’impianto.

il senso generale di una costituzione democratica è che un popolo intero, attraverso istituzioni equilibrate fra loro, che sfruttano l’intelligenza di diversi soggetti che ricoprono ruoli diversi, esprime la migliore forma di governo che gli è possibile.

da anni Berlusconi invece cerca di convincerci che un uomo eccezionale, lui, vale da solo può di un popolo intero e che la cosa migliore che il popolo può fare è di lasciarsi governare da lui.

potrebbe anche essere, astrattamente parlando, in qualche caso?

in passato non è stato così: i vari Stalin, Hitler, Mussolini sono risultati piuttosto uomini alquanto disturbati, affetti da megalomania e fissazioni, ma poveri e mediocri nelle capacità di analisi e di valutazione; gli ultimi due in particolari si sono rivelati la totale rovina dei popoli che li avevano lasciati salire al potere.

Cesare, Carlo Magno, Alessandro sono stati forse egualmente megalomani e poco equilibrati, tuttavia è facile riconoscere in loro la situazione eccezionale nella quale un popolo intero ha avuto bisogno di un capo che proponesse obiettivi che sfuggivano al senso comune dell’umanità del tempo.

però neppure sforzandoci riusciamo a riconoscere in Berlusconi alcuna traccia di una grandezza di questo genere: il tipo umano a cui assomiglia irresistibilmente è quello dei Ceasescu, oppure dei Gheddafi e dei Putin, che ama frequentare e di cui in effetti si dichiara amico.

in conclusione un uomo mediocre, incapace di grandi disegni, semplicemente animato da una vanità patologica e da deliri di grandezza senza fondamento: ha fatto soldi, sì, è stato un grande imprenditore, sì: ma non capisce niente di politica e di economia pubblica, salvo come si fa a costruirsi addosso un consenso.

incapace di dare poi un senso al consenso che riesce a farsi dare, Berlusconi è continuamente alla ricerca di un capro espiatorio della sua incapacità personale di pensare davvero in grande: ha sempre qualche nemico che gli impedisce di realizzare i suoi favolosi disegni, che del resto neppure riusciamo mai a sapere quali siano.

c’è sempre qualcuno che non lo lascia governare.

questo qualcuno non è altro che la sua mancanza di cultura e di creatività, ma come potrebbe dirlo anche solo a se stesso?

ecco che quindi deve trovarsi degli avversari esterni da combattere nel sogno impossibile che la distruzione di tutti i suoi nemici faccia di lui un grande politico.

i nemici di Berlusconi sono poi i poteri democratici delle diverse istituzioni a cui una democrazia riconosce autonomia e libertà di decisione.

se solo tutti obbedissero al capo!

ma se tutti obbedissero al capo, saremmo in una dittatura e non più in una democrazia…

. . .

esiste qualcosa che si chiama attentato alla Costituzione: da anni Berlusconi è un attentato vivente alla nostra Costituzione ed ogni volta che si trova di fronte ad un problema politico che non sa risolvere, la sua regola d’azione è di criticare la Costituzione.

così tutti i democratici sono costretti a difendere la Costituzione e in questo modo l’incapacità propositiva del grande genio passa in secondo piano.

il reato politico di attentato alla Costituzione è così grave che, assieme all’alto tradimento, è l’unico del quale può essere chiamato a rispondere il presidente della repubblica nell’esercizio delle sua funzioni.

beh, però Berlusconi stesso si è cautelato, in maniera da potere attentare alla Costituzione senza rischi.

l’Art. 283 del Codice Penale – Attentato contro la costituzione dello Stato – aveva in origine questa formulazione (Legge del 1947):
Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall’ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.

con la Legge 24/02/2006, n.85 l’articolo in questione ha assunto questa nuova forma:
Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di Governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni.

perché ci sia il reato penale occorre che ci siano delle azioni violente, e quindi Berlusconi, quando attacca, giorno sì giorno no, solo a parole la Costituzione che gli permette di governare, non sta commettendo alcun reato, come ha fatto approvare dal Parlamento.

sta soltanto violando un giuramento, ma ce ne sono di spergiuri, in giro!

forse a questo punto sarebbe meglio che anche noi ci occupassimo d’altro che degli sproloqui di Berlusconi contro la Costituzione.

. . .

commenti:

afo 9 giugno 2010 alle 21:57
Berlusconi non è un dittatore ma solo perché c’ha di mezzo la Costituzione. Questa politica Italiana, ma anche Europea in generale, comincia a non piacermi più. Preferisco una forma di democrazia diretta… già che siamo nell’era del Hi-Tech… sarebbe il caso.
Poi in Italia la mentalità politica è molto chiusa. Non vedo alternative alla “dittatura” di Berlusca. Per me i politici sono tutti uguali… grandi stronzi che pensano solo a riempirsi di ricchezza e onori… quando valgono meno del primo ubriacone che incontri per strada.
Non posso accettare che alla guida del mondo ci siano persone con una mentalità ferma a 40 anni fa
😦 .
Ma perché pensano che più si è vecchi più si è saggi? Obama è giovane… e le idee non gli mancano. Berlusconi ha una mentalità vecchia… è le idee lo hanno abbandonato da un bel po’… ed anche il cervello sta per fare i bagagli e sparire.
Insomma… basta con questa “politica dell’onore”… dovrebbe essere arrivato il tempo della meritocrazia
🙂
PS: ottimo articolo… da quando sei tornato dalla Cina sei molto più critico e aggressivo 😀 (forse lo eri anche prima e non me n’ero reso conto)… continua così 😉

bortocal 10 giugno 2010 alle 5:54
caro ovidius,
anche io ero per la democrazia diretta, come del resto i giovani del 68, quando avevo la tua eta’; oggi, anche questa forma di governo mi sembra sarebbe una democrazia fasulla: la democrazia non puo’ consistere nelle forme, ma nella sostanza vera della distribuzione del potere, e non è possibile DEMOCRAZIA diretta dove c’è oligarchia delle fonti di informazione.
ti immagini un referendum ogni sera via televisione sulle leggi del giorno con la rilevazione dei risultati via Auditel? che incubo!
da un certo punto di vista, con i suoi sondaggi (che ci fa conoscere solo quando gli fa comodo), Berlusconi sta già quasi incarnando questo incubo: una democrazia diretta sarebbe una forma ancora peggiore di manipolazione.
spero di tradurre abbastanza presto un articolo cinese sul concetto di democrazia che ho letto in Cina.
– non saprei dire se sono piu’ critico ed aggressivo, tornando dalla Cina: avrei quasi detto il contrario; certo sono piu’ rilassato e anche piu’ consapevole dell’esistenza di mondi diversi dal nostro, per fortuna.
grazie per l’apprezzamento, comunque…

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