verso le dimissioni di Ratzinger? wp 75 – 13 marzo 2010 – 193

wordpress sabato 13 marzo 2010 – 8:14

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il titolo di questo post mi viene suggerito da questa fotografia che la Süddeutsche Zeitung ha pubblicato in apertura della sua edizione on-line di ieri con questa didascalia:
Come arcivescovo Joseph Ratzinger deve aver approvato il trasferimento a Monaco del parroco pedofilo di Essen

la Süddeutsche Zeitung non è un giornale qualunque: è il giornale della cattolicissima Baviera, la ricca e conservatrice regione tedesca dove si concentra, assieme alla Renania, il maggior numero dei cattolici tedeschi.

se perfino il giornale portavoce dei che si rivolge ai cattolici bavaresi arriva a suggerire con una immagine simile che per Ratzinger è giunto il momento di pensare al ritiro, vuol dire che la situazione è davvero gravissima, e che la crisi della chiesa cattolica in Germania ha fatto un salto di qualità enorme e sta per raggiungere un punto di non ritorno.

ma ecco i dettagli di quanto è successo, che agli italiani vengono presentati in modo distorto.

* * *

Repubblica, il giornale punto di riferimento del laicismo italiano, pone nell’edizione on line la notizia in terza posizione, dopo due titoli dedicati al centro da anni della politica italiana, cioè alla televisione (televisione così importante che quel genio politico di Veltroni giunse a candidare a governatore del Lazio un giornalista televisivo, Marrazzo, coi risultati che ben conosciamo).

il titolo di Repubblica sullo scandalo Ratzinger (scandalo Ratzinger-Ratzinger, non scandalo Ratzinger-fratello) è questo:
Un prete pedofilo a Monaco mentre Ratzinger era vescovo.

la notizia è data in modo tale – almeno nel titolo – che perfino un anticlericale sfegatato come me, cioè un uomo dalla forte religiosità come me, alza le spalle con un sorriso ironico, e dice: “uno solo? sai la novità!”

il bello è che Repubblica cita proprio la Süddeutsche Zeitungm che sto citando io, e la cita così:
Negli anni Ottanta un sacerdote pregiudicato per violenze pedofile fu trasferito da Essen (NordReno-Westfalia) in Baviera, nel periodo in cui l’attuale pontefice Benedetto XVI, allora cardinale Joseph Ratzinger, era arcivescovo di Monaco e Freising e quindi teoricamente massimo responsabile di ogni affidamento di missione e trasferimento di sacerdoti.
In Baviera, il prete pregiudicato si abbandonò di nuovo a violenze pedofile e attualmente esercita ancora il suo ministero nell’Alta Baviera.

il giornale tedesco scrive invece:
Con la piena informazione dell’attuale papa negli anni Ottanta un parroco ripetutamente incriminato giunse a Monaco.
Lì abusò di nuovo di minori – e lavora ancora oggi come direttore spirituale nella Baviera settentrionale.

seguono altri accurati dettagli:
L’attuale papa è coinvolto.
Benedetto XVI faceva parte allora come arcivescovo di Monaco e Freising nel consiglio della diocesi.
Questo consiglio approvò il trasferimento a Monaco del prete pedofilo, che non poteva più restare nella diocesi di Essen per abusi sessuali a danno di bambini.
“L’arcivescovo di allora ha condiviso la decisione”, ha chiarito la diocesi.

nessun dubbio possibile quindi sul fatto che Ratzinger abbia condiviso la decisione di accettare il parroco pedofilo nella propria diocesi.

il prete pedofilo, che aveva costretto ad un rapporto orale con lui un bambino di undici anni, era stato inviato a Monaco per una terapia della sua disturbata sessualità, ma venne subito dopo inserito come direttore spirituale (ho dei conati di vomito) in una comunità.

non c’è la certezza né la prova provata che l’arcivescovo Ratzinger abbia condiviso anche questa seconda decisione.

a sua difesa l’ex-vicario generale della diocesi, Gerhard Gruber, oggi di 81 anni, se ne è assunto la responsabilità con questa dichiarazione:
“Avere riattribuito a quell’uomo l’incarico di parroco fu un grave errore.
Me ne assumo l’intera responsabilità.
Sono profondamente dispiaciuto che con questa decisione si sia potuti arrivare a nuovi abusi contro minori e mi scuso con tutti coloro che hanno subito questo danno”.

Repubblica si sente in dovere di fornire la notizia nelle poche righe viste sopra, facendo seguire immediatamente quest’altro passaggio:
Immediata la reazione di Padre Lombardi, portavoce della Santa Sede: in un suo comunicato sul suo sito, egli ha detto, la diocesi bavarese ha già chiarito il caso.
L’allora vicario generale Gerhard Gruber, oggi 81enne, si è assunto la piena ed esclusiva responsabilità della scelta di aver affidato il servizio pastorale al sacerdote pregiudicato.
E si è duramente autocriticato parlando di grave errore.

naturalmente Repubblica potrebbe anche fare quello che sto facendo io: cioè andare a controllare sulla Süddeutsche Zeitung come stanno effettivamente le cose e scoprire che padre Lombardi mente.

Gruber infatti si è assunto la piena responsabilità del caso, ma assolutamente non la esclusiva resposabilità: Gruber ha detto la verità, che della decisione era responsabile lui, in quanto vice di Ratzinger delegato a queste scelte, ma non ha affatto affermato di averla presa senza che Ratzinger sapesse.

tanto è vero che la Süddeutsche Zeitung continua:
Il vicario generale avrebbe preso di propria iniziativa la decisione di utilizzare il prete nel servizio pastorale nella parrocchia, ha detto il portavoce della diocesi Kellner.
Probabilmente la disposizione di servizio di Gruber di far lavorare nuovamente in una parrocchia il prete pedofilo venne presentata all’arcivescovo Ratzinger.
Ma da ciò non si può dedurre che Ratzinger l’abbia esaminata personalmente in modo approfondito.

non fa una piega, ma non è quello che ha dichiarato il portavoce del Vaticano.

non corrisponde nemmeno a quel che scrive Repubblica, che conclude il suo sbrigativo articolo con queste asettiche parole:
Papa Benedetto si è detto sconvolto degli abusi promettendo linea dura e piena chiarezza.

assolutamente ridicolo: si sconvolge degli abusi trent’anni dopo?

nella migliore delle ipotesi ha fatto come suo fratello, che ha diretto per vent’anni il coro di Ratisbona senza accorgersi degli abusi sessuali che vi venivano compiuti fra una cantata e l’altra.

si è distratto (forse), quando doveva fare qualcosa nel momento in cui quel bambino subiva quella violenza orribile, ha lasciato decidere tutto al suo vice senza volerne sapere nulla, perché doveva scrivere di teologia, e adesso viene a dirci di essere sconvolto? oppure ha acconsentito frettolosamente senza dedicarsi al problema più di tanto.

ci sono tanti modi di essere complici, ma questo di fare l’anima bella che vola alto, mentre il vice si sporca le mani e la coscienza, è il peggiore.

ma Ratzinger era troppo impegnato nella sua carriera per dedicare qualche attenzione al banale abuso subito da un bambino: due anni dopo, nel 1982, veniva chiamato a Roma da papa Wojtyla per l’incarico di Prefetto della Congregazione della Fede.

quella Fede per la quale, quando ero bambino, mi si insegnava a dottrina che si doveva essere pronti anche al martirio, non dico ad evitare di distrarsi quando il vice viene nel tuo ufficio e ti dice: sul caso di quel prete arrivato da Hessen direi di rimandarlo in parrocchia.

“quel prete di Hessen? ah, sì sì” deve avere risposto Ratzinger senza badarci, mentre intanto pensava come poter dimostrare che il relativismo morale dei nostri tempi è la causa di tutti i mali.

* * *

la Süddeutsche Zeitung ha le dichiarazioni dell’uomo che allora subì questa violenza.

lo fa sapere forse come preannuncio di uno sviluppo ulteriore dello scandalo.

se lo scandalo continuerà mi è difficile pensare che Ratzinger possa restare al suo posto senza infliggere all’intera chiesa cattolica il marchio di istituzione complice della pedofilia ecclesiastica.

strana lotta al relativismo morale quello di Ratzinger: si indigna per l’uso della pillola, ma poi si distrae quando i bambini vengono stuprati da suoi preti.

i fatti vanno riferiti separati dalle opinioni.

le opinioni vanno poi, se ci è possibile, fondate sui fatti.

ho appena esposto le mie opinioni, credo fondate sui fatti.

* * *

a Ratzinger arcivescovo venne spedito un prete indegno che con la violenza aveva costretto un bambino a soddisfarlo sessualmente di bocca.

mi scuso anche io con i lettori, ma vorrei che se ci sono tre persone che leggeranno questo articolo provino esattamente lo schifo che sto provando io.

Ratzinger può far ben dire a un suo portavoce che non fu responsabilità sua se quel prete fu mandato dal suo ufficio in un’altra parrocchia, dove poi nel 1986 venne condannato a 18 mesi e a 4.000 marchi di multa per un nuovo abuso sessuale ai danni di un altro minorenne.

resta il fatto che Ratzinger seppe della prima violenza sessuale del parroco pedofilo e non lo denunciò.

resta il fatto che quel parroco venne denunciato solo dopo che Ratzinger abbandonò la diocesi, forse perché il suo successore era più severo di lui con questi abusi.

la posizione di Ratzinger in Germania è insostenibile.

ma come? la sua omologa in Germania, la presidente della conferenza episcopale luterana si è appena dimessa 10 giorni fa perché fermata dalla polizia dopo essere passata in auto col rosso ed essere risultata positiva al test dell’etilometro, e Ratzinger pretende di far digerire alla opinione pubblica tedesca un abuso di questa natura?

potrà riuscirsi con quella italiana, grazie a complicità che arrivano dappertutto e a un diffuso disinteresse degli italiani, abituati a ben altro, ma non in Germania.

* * *

oggi siamo in grado di capire meglio chi sia l’uomo Ratzinger che ricopre l’incarico di papa.

per i credenti, in questo ufficio il papa non ha vice: lo Spirito Santo illumina solo lui personalmente.

non credo che verrà ascoltato, ma sono sicuro che in questo momento lo Spirito Santo sta dicendo a Ratzinger: Di’ che stai male di salute e dimettiti, per favore.

. . .

commenti:

Pat 13 marzo 2010 alle 8:17
molto interessante (e ributtante)

bortocal 13 marzo 2010 alle 8:26
toh, appena finito con ripulitura dei lapsus di battitura che riesco a notare e ultimi ritocchi, e c’è già il tuo commento.
consolante: almeno una lettrice.
però quella che conta è pur sempre la qualità dei lettori, vero?
un abbraccio.

. . .

Massimiliano 14 marzo 2010 alle 0:15
Salve.
Stavo cercando notizie proprio sullo scandalo in Vaticano di questi giorni e mi sono imbattuto nel suo articolo.
L’ho trovato molto interessante.
Avrebbe qualcosa in contrario se le chiedessi di poterlo condividere su facebook, naturalmente, citandola come fonte e rimandando il link al suo blog?
Attendo sue notizie,
Massimiliano.

bortocal 14 marzo 2010 alle 7:08
caro Massimiliano, commenti come questi sono solo un piacere.
l’autorizzazione la do volentieri, a maggior ragione dopo aver visto il modo ipocrita e servo con cui la stampa italiana ha dato la notizia ieri, peggiorando il quadro già catastrofico della situazione dell’informazione nel nostro paese.
sto giusto per dedicare un po’ di attenzione a questo scandalo nello scandalo con un nuovo post.
grazie.

Massimiliano 14 marzo 2010 alle 17:26
La ringrazio profondamente.
Concordo con lei che il quadro della stampa italiana non rappresenta neanche lontanamente il concetto della notizia fine a se stessa, scevra da commenti ed opinioni faziose…
Mi auguro che sia l’inizio di una collaborazione fruttuosa.
Cordialmente,
Massimiliano.

bortocal 14 marzo 2010 alle 18:19
me lo auguro anche io, grazie.

2 pensieri riguardo “verso le dimissioni di Ratzinger? wp 75 – 13 marzo 2010 – 193

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