censura al Corriere della Sera? wp 54 [55] – 2 marzo 2010 – 154

wordpress martedì 2 marzo 2010 – 21:23

le rare volte in cui a questo blog è capitato di fare un piccolo scoop giornalistico non è stato merito mio, ma dei lettori.

ed anche questa volta è così.

ricevo questa mail dalla Francia, da un’amica emigrata come me:
02/03/2010 11.58
C’e’ una differenza evidente fra la prima e la seconda edizione del Corriere della Sera di oggi.
2corrieri (1)
Nella prima edizione, si puo’ leggere un durissimo fondo di Ernesto Galli Della Loggia nei confronti del Pdl dal titolo “il fantasma di un partito”.
Nella seconda edizione, il fondo di Galli Della Loggia scompare, per far posto a un fondo di Sergio Rizzo sull’etica pubblica dal titolo “Una promessa da mantenere”.
Cosa e’ successo tra la prima e la seconda edizione?
Cosa e’ accaduto dentro il quotidiano del gruppo Rcs?
Chi si e’ lamentato?
Ernesto Galli della Loggia attacca duramente il Pdl.
ren carlo.renda@mfdowjones.it
Guarda che pasticcio hanno combinato al Corriere della Sera: sull’edizione pubblicata in Francia l’articolo c’è (passa dall’agenzia di Bruxelles, dove evidentemente avevano già stampato prima del contrordine), su quella italiana è stato censurato!
Non si trova più neppure in rete.
Ciao.
E.

tra me e me mi scappa da ridere: siamo oramai al delirio puro, i giorni superano ogni immaginazione possibile.

in coda all’articolo perduto di Galli Della Loggia e a proposito di quel che vi si dice va sul potere mediatico straordinario di Berlusconi, rifletto che in Italia la politica si fa oramai soltanto in televisione, e la televisione ha sostituito la realtà.

ciò su cui mi scappa da ridere è che basta un gesto molto semplice per cambiare la situazione per gli oppositori di Berlusconi: basterebbe disdire l’abbonamento alla televisione.

ma che cosa potete aspettarvi da oppositori che non sono capaci neppure di spegnere la televisione pur di battere Berlusconi?

* * *

comunque eccovi l’articolo di Ernesto Galli della Loggia (Ernesto c’est moi):

LA CRISI DI IDENTITÀ DEL PDL.   IL FANTASMA DI UN PARTITO
di ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA
La plastica si sta squagliando? Sembrerebbe. Certo che coloro che si erano illusi dopo le lezioni del 2008 che il PDL fosse diventato un partito più o meno vero, qualcosa di più di una lista elettorale, sono costretti ora a ricredersi. Non era qualcosa di più: spesso, troppo spesso, era qualcosa di peggio. Una corte, è stato autorevolmente detto. Ma a quel che è dato vedere pare piuttosto una somma di rissosi potentati locali, riuniti attorno a figuranti di terz’ordine, rimasugli delle oligarchie e dei quadri dei partiti di governo della prima Repubblica. E tra loro, mischiati alla rinfusa – specie nel Mezzogiorno, che in questo caso comincia dal Lazio e da Roma – gente dai dubbi precedenti, ragazze troppo avvenenti, figli e nipoti, gente d’ogni risma, ma di nessuna capacità.
È per l’appunto da queste file che, a partire dalla primavera dell’anno scorso, si stanno ordendo a ripetizione intrighi, organizzando giochi e delazioni, quando non vere e proprie congiure (e dunque non mi riferisco certo all’azione del Presidente Fini, il quale, invece, si è sempre mosso allo scoperto parlando ad alta voce) allo scopo di trovarsi pronti con i collegamenti giusti, quando sarà giunto il momento, da molti dei cortigiani giudicato imminente, in cui l’Augusto sarà costretto in un modo o nell’altro a lasciare il potere. Da quel che si può capire e soprattutto si mormora, sono mesi, diciamo dalla famigerata notte di Casoria, che le maggiori insidie vengono a Berlusconi non già dall’opposzione, ma proprio ddalla sua stessa parte, se non addirittura dalle stesse cerchie a lui più vicine.
Aldilà di ogni giudizio morale tutto ciò non fa che mettere in luce un problema importante: perché mai la destra italiana, durante la bellezza di quindici anni, e pur in condizioni così favorevoli, non è riuscita che a mettere insieme la confusa accozzaglia che vediamo? Perchè non è riuscita a dare alla parte del Paese che la segue, e che tra l’altro è quasi sicuramente maggioritaria sul piano quantitativo, niente altro che questa misera rappresentanza? Certo, hanno influito di sicuro la leadership di Berlusconi e la sua personalità. Il comando berlusconiano, infatti, corazzato da un inaudito potere mediatico-finanziario, non era tale da vere rivali di sorta assicurandosi così un dominio incontrastato che almeno pubblicamente ha finora messo tutto e tutti a tacere; la personalità del premier infine ha mostrato tutta la sua congenita, insuperabile estraneità all’universo della politica modernamente intesa e dunque anche alla costruzione di un partito. La politica non è, infatti, vincere le elezioni e poi comandare, come sembra credere il nostro Presidente del Consiglio; è prima avere un’idea, e poi certo vincere le elezioni, ma dopo anche convincere un Paese, e infine avere il gusto e la capacità di governare: tutte cose a cui, invece, Berlusconi non sembra particolarmente interessato e per le quali, forse, un partito non è inutile. Ma se è vero che il potere e la personalità del leader sono stati un elemento decisivo nell’impedire che la Destra esprimesse niente altro che Forza Italia e il PdL, è anche vero che né l’una nè l’altro esauriscono il problema.

* * *

secondo il Direttore del Corriere si è trattato di un errore tecnico e l’articolo doveva semplicemente essere pubblicato e sarà pubblicato domani.

che misero scoop il mio.

e pensare che mi ero convinto che l’unico motivo che giustificava la censura dell’Ernesto è che aveva definito Berlusconi un Augusto.

berlusconi_augusto1

ma no, non questo, che cosa avete capito?

questo:

berlusconi-silvio

* * *

e pensare che la vera censura sui giornali di oggi è il silenzio di Repubblica on-line e altri grandi quotidiani sullo sciopero europeo degli immigrati, a conferma della linea cripto-razzista che attraversa la stampa italiana (e anche Repubblica) da tempo.

ma di questa nessuno si è accorto: cosa volete che siano 4 milioni e mezzo di immigrati italiani di fronte allo slittamento di un giorno di un articolo di Galli della Loggia?

insomma, l’unico grande quotidiano italiano che non ha censurato l’azione degli immigrati nella sua edizione on-line è stato giusto il Corriere, ma tutti gli altri a parlare invece a sproposito della censura sul Corriere, come per distogliere l’attenzione proprio su questo loro assordante e ben più grave silenzio.

. . .

commenti:

firdis 3 marzo 2010 alle 11:40
ma no, Repubblica ha riportato in prima pagina lo sciopero degli immigrati,
guarda ti riporto il link

http://www.funize.com/La_Repubblica/2010/3/2

bortocal 3 marzo 2010 alle 17:33
hai ragione, io parlavo dell’edizione virtuale, anche se non l’ho precisato e mi precipito a farlo subito.
detto questo, e non per cambiare nulla di quanto detto sopra, mi sarei soggettivamente aspettato un rilievo maggiore per questo fatto a suo modo storico, visto che è la prima volta che succede.
ne ho anche dedotto che la manifestazione non abbia avuto un grande successo (era quasi prevedibile), ma forse in questo caso era meglio dirlo.
insomma, la scelta di un titolo generico, di una foto che lascia intuire più che altro scarsa partecipazione e di un articolo di generico buonismo non è la migliore dal punto di vista giornalistico, secondo me.
ma questo è un giudizio su un articolo che c’è, almeno nell’edizione cartacea, e questo è già molto.
– bentornata (ma dove eri sparita? stavo cominciando a preoccuparmi per te).

bortocal 3 marzo 2010 alle 17:59
ah, un grazie speciale per avermi indirettamente mandato il link a questo sito http://www.funize.com/ che mi permette di accedere almeno alle prime pagine delle edizioni cartacee dei quotidiani italiani!
spero che questo mi permetterà di fare commenti più azzeccati in futuro.

firdis 3 marzo 2010 alle 22:39
pochi, contenuti e in crisi.
da leggere con o senza la virgola.

😉

firdis 4 marzo 2010 alle 0:49
mi riferivo al perche’ ero sparita..
messo cosi’ non si capisce..

bortocal 4 marzo 2010 alle 6:21
pieno di sonno, ieri sera, dopo essermi rotto un poco la testa, ero arrivato alla stessa ipotesi, virgola o non virgola.
spero che la tua sia stata una di quelle crisi che fanno crescere, mica è negativo stare in crisi per un po’, se se ne esce bene.

bortocal 4 marzo 2010 alle 6:23
certo poi che è una meraviglia supplementare che tu riceva da wordpress due avatar diversi con un nick solo.
😉

firdis 4 marzo 2010 alle 18:13
ti stupiro’ con effetti speciali!
(ma quale e’ la prima meraviglia?)

bortocal 4 marzo 2010 alle 20:45
beh, uno è già qui: comparire con tre diversi avatar, uno per ogni commento ad uno stesso post, è proprio da Avatar…
la prima meraviglia era il link.

firdis 4 marzo 2010 alle 21:00
ma pensa te!

bortocal 4 marzo 2010 alle 21:01
su

bortocal 4 marzo 2010 alle 21:02
con questo quarto avatar diverso consecutivo ti candidi all’oscar, vero, firdis?
🙂

firdis 4 marzo 2010 alle 21:11
:O)

bortocal 4 marzo 2010 alle 21:41
capito, questo è il quinto: mi pare che ce ne sia una tribù intera, a questo punto.
ma tutti sempre avatar marziani sono…

firdis 4 marzo 2010 alle 21:53
si. puo’ bastare.

bortocal 4 marzo 2010 alle 22:54
ritorno alla base, vedo: ora sì che ti riconosco, firdis!
🙂 🙂 🙂

2 pensieri riguardo “censura al Corriere della Sera? wp 54 [55] – 2 marzo 2010 – 154

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