la guerra civile italiana e i vantaggi dell’interculturalità. – wp 7 [8] – 8 gennaio 2010 – 14

“l’Italia, quella pozzanghera fangosa che sembra oggi (sotto la pozzanghera migliaia di resistenti cercano di respirare, studiano, pensano)”
Patrizia Cafiero
8 gennaio 2010

“sì, sono convinto come te che molti resistono sott’acqua – “a tutti puzza questo barbaro dominio!” (Machiavelli) – , solo che bisognerà prima o poi decidersi a venire fuori dall’acqua!
per fortuna cominciano a farlo i meno italiani fra i nostri concittadini, gli immigrati, ed è di nuovo una prova evidente dei vantaggi della interculturalità”.
Bortocal, 8 gennaio 2010

* * *

era solo poco più di un anno fa che 7 immigrati venivano uccisi a Castel Volturno, una delle capitali della camorra e che scoppiava la quinta guerra civile italiana (la prima è stata il Risorgimento, la seconda l’ascesa al potere del fascismo, la terza la resistenza, la quarta quella contro il terrorismo degli anni Settanta): ed ora la guerra civile degli immigrati contro le mafie italiane e contro i razzisti che le appoggiano.

erano altri tempi, solo 15 mesi fa, quando un post (su un’altra piattaforma, l-inizio-della-guerra-civile-italiana-4752485 ) poteva ricevere in poche ore 50 commenti: isaurico: “non esagerare”; arciero: “che sia un inizio di guerra civile, mahhh… ahhhhhhh, ahhhhhhhhh…”; perdamasco: “No, non credo alla guerra civile”: ilpensierodioggi: “Siamo davanti ad un fatto molto grave”.

la guerra civile italiana ha vissuto oggi la seconda tappa di una escalation che diventerà inevitabile, visti gli imbecilli che ci governano.

sentire il ministro dell’interno di un paese che vorrebbe essere avanzato e civile che dice che la delinquenza in Calabria l’hanno portata gli immigrati di Rosarno farebbe sghignazzare se non fosse tragico.

le sue testuali parole sono queste:
un’immigrazione clandestina che ha alimentato da una parte la criminalità e dall’altra ha generato situazioni di forte degrado

cioè, mi capite, gli immigrati sono colpevoli non solo della ‘ndrangheta, ma anche del degrado in cui vivono.

due anni fa il comune di Rosarno è stato sciolto per infiltrazione mafiose.

infiltrazioni mafiose dei clandestini?

la cronaca invece dice che ieri due immigrati sono stati feriti da sconosciuti a colpi di carabina, e che a questo punto gli immigrati si sono ribellati.

capitemi bene: da quelle parti essere feriti da armi da fuoco appartiene alla normalità, quella che il ministro Maroni ha permesso di ristabilire al più presto, e nella quale la gente italiana si lascia ferire e ammazzare senza neppure reagire, tanto ha paura.

per fortuna, invece, gli immigrati reagiscono.

hanno messo mezza città a ferro e a fuoco?

e come pensate che possa sfogarsi la rabbia di questa gente, insultata tutti i giorni e ridotta a condizioni di moderna schiavitù?

guerriglia urbana? ok, qualcuno l’ha fatta.

ma 2.000 immigrati hanno fatto una pacifica manifestazione di protesta davanti al municipio: bravi!

anzi: perfino troppo bravi!

erano tutti clandestini i manifestanti?

strano.

le valutazioni ufficiali dicono che in Calabria gli immigrati regolari sono circa 45 mila, e che i clandestini siano 8.000.

“In tutti questi anni l’immigrazione clandestina è stata tollerata, senza fare nulla di efficace”, come dice Maroni?

ok, allora, quali anni?

la destra razzista italiana governa dal 2001 con una parentesi prodiana di 2 anni; la legge in vigore sull’immigrazione è la legge Bossi – Fini.

è la destra che ha tollerato l’immigrazione clandestina?

e se i clandestini sono tollerati, che cosa aspetta la destra a fare una legge più dura ancora?

la verità è che con questa demagogia non si va da nessuna parte.

anzi, mi correggo, si va da una parte sola: la guerra civile.

* * *

italiani sono stati i feritori ieri, italiano chi ha sparato la mattina (per fortuna in aria), italiani coloro che hanno ferito due immigrati la sera.

gli unici a usare le armi da fuoco sono stati gli italiani del posto.

per quanto tempo saranno solo loro a farlo?

un italiano con l’escavatore ha cercato di usarlo contro un gruppo di immigrati.

il vescovo dice invece che lo stato ha tollerato la ndrangheta, non l’immigrazione clandestina:
“C’è uno sfruttamento pilotato da parte della criminalità e questo a causa dell’assenza dello Stato”

la CGIL ricorda che a fronte di circa 20.000 lavoratori stagionali locali immigrati, solo 6.400 sono regolarizzati.

tutti gli altri lavorano in nero.

chi li assume?

altri lavoratori clandestini?

e se la CGIL sa questi dati, come mai lo stato non li sa?

il parroco dice:
“I luoghi in cui vivono gli immigrati sono dei veri e propri gironi danteschi.
Queste persone vivono in condizioni disumane e disperate”.

chi glieli affitta? altri immigrati clandestini?

il sindacato di polizia chiede “l’individuazione degli xenofobi, l’espulsione dei rivoltosi e di tutti i clandestini; premio a chi denuncia lo sfruttamento del lavoro irregolare; perseguire gli imprenditori disonesti”.

queste idee non sono mai venute in mente a nessuno, prima?

* * *

Rita Borsellino ha rimesso a fuoco la questione:
“Se in Calabria vi è un eccesso di tolleranza, questo è proprio nei confronti della ‘ndrangheta”

ma forse il riscatto dell’Italia dalla malavita inizia proprio dalla guerra civile che le hanno dichiarato gli immigrati.

I ragazzi neri hanno fatto in terra di mafia quello che noi italiani non saremo mai in grado di fare:
Incazzarci.
Vi sono vicino.

come ha scritto un commentatore del video di You Tube che ho postato lì sopra.

Un pensiero riguardo “la guerra civile italiana e i vantaggi dell’interculturalità. – wp 7 [8] – 8 gennaio 2010 – 14

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