un blogger di nome Obama. 5 novembre 2008 – cor-pus 209 [221] – 898

Mittwoch, 05. Nov, 2008 – 06:57:43

899
foto presa dal blog di pettirosso: http://09091956.blogs.it/2008/11/05/goodbye-4986433

* * *

oggi il post lo scrive lui al mio posto:

Gli Stati Uniti sono il posto dove tutto è possibile.
Il cambiamento per gli Stati Uniti è arrivato.
Non siamo una collezione di individui.
Siamo gli Stati Uniti.
Questa vittoria appartiene a voi.
La nostra campagna è partita dal basso grazie a giovani e volontari, al loro coraggio.
Questa è la vostra vittoria.
Ho pensato stanotte a una donna che ha votato a Atlanta.
Somiglia molto ai milioni di persone che si sono messe in fila per far sentire la loro voce in questa elezione, salvo un dettaglio: Ann Nixon Cooper ha 106 anni.
Anche se stanotte festeggiamo, sappiamo le sfide che ci attendono domani.
Sappiamo che siamo nel mezzo di una grande crisi economica, che ci sono soldati che continuano a morire in Iraq, che ci sono nuove scuole da costruire.
Forse non in un anno, ma vinceremo queste sfide, ve lo prometto.
Il cammino davanti a noi sarà duro.
Non ci potrà essere una Wall Street che si arricchisce mentre Main Street (la gente comune) soffre.
Ci sarà bisogno di stare uniti.
Cresciamo o cadiamo come una nazione, come un popolo.
Sarò sempre onesto con voi: vi ascolterò, anche se la penseremo diversamente.
Non siamo nemici, ma amici.
Ascolterò la vostra voce, ho bisogno del vostro aiuto, sarò anche il vostro presidente.
Il credo americano è Yes, we can (sì, possiamo).

* * *

Non sappiamo, e nessuno lo può dire, se Barack Hussein Obama sarà un buon presidente, se riacciufferà l’economia americana dall’abisso nel quale sta precipitando e dove trascinerebbe anche noi (la produzione industriale americana in ottobre è diminuita del 26%, un quarto, questo per coloro che ci ripetevano che la crisi della finanza non era la crisi dell’economia reale) (…).
Ma sappiamo che finalmente nello Studio Ovale siederà qualcuno che conosce la differenza fra un libro e una sega a motore, che non considera la cultura e la sintassi come espressioni di “fighettismo”, secondo l’atroce neologismo caro ai duri e puri.
Non uno “come me”, ma uno migliore di me.
L’elettorato americano
(…) ha detto che era stanco di essere trattato come un gregge di idioti contenti di essere governati da un compagno di bicchierate che li fa sentire meno stupidi.
(Vittorio Zucconi, Repubblica, 5 novembre 2008)

l’intelligenza ha vinto col 51% dei voti, caro Zucconi: e c’è stato bisogno di uno sforzo straordinario per riuscirci.

* * *

ripubblico, per concludere, un mio post del febbraio 2007 (nessuno dava ancora una chance ad Obama Barack).

  1. Osa! @ Sunday, 11. Feb, 2007 – 08:04:44
    http://bertolauro.blogs.it/2007/02/11/53_osa~1719070

questo post doveva intitolarsi: Obama contro Osama? il presidente impossibile.
ma un lapsus di battitura e un mio gesto sbagliato sulla tastiera hanno deciso diversamente (cancellando il post già scritto).

non importa: rifaccio la domanda.

ci si può chiamare Obama Hussein Barack e diventare il presidente degli Stati Uniti?

si può essere nati da un pastore di un villaggio del Kenya e da una americana del Kansas che viveva a Honolulu, e poi avere frequentato una scuola islamica in Indonesia e diventare presidente degli Stati Uniti?

si può avere avuto a che fare con la cocaina in gioventù e diventare presidente degli Stati Uniti?

quest’ultimo non dovrebbe essere un problema, considerando l’attuale inquilino della casa Bianca, peraltro.

ma gli altri?

e per di più doversela vedere con quella gelida volpe di Hillary Clinton?

no, Obama presidente è impossibile.

eppure Obama ci crede.

e con lui ci crede un sacco di gente.

mah, se ti sei fatto eleggere nell’Illinois prendendo il 70% dei voti, l’impossibile potrebbe diventare realtà.

e, per dire che ci credono, sono andati tutti assieme alla Statehouse di Springfield, dove Abramo Lincoln pronunciò nel 1854 il famoso discorso con cui iniziò la sua battaglia contro la schiavitù.

“Voi non siete venuti qui soltanto per me.
Siete venuti qui perché credete in quello che il nostro Paese può essere.
Di fronte alla guerra, voi credete che la pace può esserci.
Di fronte alla disperazione, credete che può esservi la speranza.
Con negli occhi una politica che vi ha cancellato, che ci ha messo per troppo tempo gli uni contro gli altri, voi credete:
Assieme tutto è possibile”.

è nato un Kennedy nero: chi ha la mia età lo riconosce.

“Non c’è un’America nera, un’America bianca, un’America latina e un’America asiatica: ci sono gli Stati Uniti d’America”.

forse rinascerà quasi 50 anni dopo l’omicidio di Dallas una America che si possa anche amare?

questa potrà sembrarvi una cosa ancora più impossibile dell’altra.

ma sono i prodigi dell’America, o meglio, potrebbe essere un nuovo prodigio dell’America, dopo Roosevelt, dopo Kennedy.

amo l’impossibile.

anche l’elezione di Kennedy era impossibile: era cattolico, un grosso handicap in un paese protestante.

la civiltà anglosassone nasce da una lotta secolare contro il papismo, e contro quella opprimente presenza della chiesa nella politica nei paesi cattolici come l’Italia, la Polonia e un tempo la Spagna.

io soprattutto amo l’impossibile positivo.

se è diventato presidente un attore di film di serie B con l’Alzheimer, perché non dovrebbe diventarlo un avvocato meticcio dalla intelligenza brillante, capace di offrire al paese più importante del mondo e quindi al mondo intero indirettamente un nuovo sogno?

è vago, lo so.

ma i sogni sono sempre vaghi.

se diventerà reale ne scopriremo i difetti?

è sicuro, ma ora ci fa sognare.

Obama ha messo in moto questo sogno che affascina: è come l’attore di un film di Frank Kapra.

sparge speranza e non paura.

e questo è di sinistra, ragazzi!

non so se Obama riuscirà nell’impresa impossibile di farsi eleggere.

so però che è già riuscito in quella quasi altrettanto impossibile di farsi candidare.

e sta riuscendo nell’impresa impossibile di far rinascere qualche speranza.

il mondo in questo momento aveva un disperato bisogno proprio di questo.

di una candidatura come la sua che sconvolge da sola, per il semplice fatto di esistere, il quadro politico esistente e grida forte, come una manifestazione per la pace in contemporanea in tutto il mondo di decine di milioni di persone, che un nuovo mondo è possibile.

. . .

FIRDIS Sunday, 11. Feb, 2007 @ 11:43:20
gulp.

Bortocal Sunday, 11. Feb, 2007 @ 11:59:53
mi piace stupirvi.
ma non mi piace preoccuparvi.

* * *

il testo integrale, ora disponibile, del discorso di Obama a Chicago, veramente un grande discorso:

899a

nb 2018   testo non piu` disponibile

. . .

commenti:

9Nymphaea   Mittwoch, 05. Nov, 2008 @ 10:39:10
evviva la speranza evvivano i sogni
evviva obama allora
ce l’ha fattaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

9Nymphaea    Mittwoch, 05. Nov, 2008 @ 10:40:43
PS stupendo il post dell’allora
PPS e mi sa che pur oby è’un ottimo blogger

. . .

helios65 Mittwoch, 05. Nov, 2008 @ 15:23:02
La vita è un cosa meravigliosa alla luce di ciò che è accaduto stanotte e alla faccia di tutti coloro che anelevano ad un vittoria del cowboy McCain… Lunga vita presidenziale ad Obama, ce ne fossero come lui..

Bortocal Mittwoch, 05. Nov, 2008 @ 20:11:48
la vita è un bella battaglia, a farla insieme…

helios65 Mittwoch, 05. Nov, 2008 @ 21:05:53
Indubbiamente…

helios65 Mittwoch, 05. Nov, 2008 @ 15:25:00
Aggiungo Martin Luther King pronunciò il suo famoso I have a dream, ecco il suo sogno si è avverato e quel We can è stato possibile anche grazie ad uomini come lui che hanno indicato la via..

. . .

FIRDIS Mittwoch, 05. Nov, 2008 @ 15:28:20
e’ bella davvero quella foto. e io direi che dovremmo tutti lasciarci un po’ andare… sono uscita da casa molto piu’ ottimista del solito questa mattina. perche’ pensavo che in fondo la verita’ e’ uno di quei fagiolini magici che non ne vogliono proprio sapere di starsene in una posizione che non sia quella eretta.
e la verita’ cammina insieme alla giustizia.. al buon senso.
insomma nonostante abbia ricevuto una brutta notizia proprio qualche minuto fa di un mio amico che non vedevo da tanto tempo che ha subito un gravissimo incidente sul lavoro, nonostante non serva cercare nella propria sfera privata i motivi per NON essere sereni, io lo sono lo stesso. e credo che ogni tanto rientri tra i personali doveri.
bei post

Bortocal Mittwoch, 05. Nov, 2008 @ 20:13:12
grazie dell’apprezzamento per i post.

. . .

pabloz70 http://grafemi.wordpress.com Mittwoch, 05. Nov, 2008 @ 22:06:12
bel post, sì, davvero
viva i sogni, li ho sempre adorati anch’io

Bortocal Mittwoch, 05. Nov, 2008 @ 22:09:28
grazie pablito.

pabloz70 http://grafemi.wordpress.com Mittwoch, 05. Nov, 2008 @ 22:10:14
non è retorica se dico grazie a te, bortocal

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