Fausto Amodei, 1962, Il tarlo. 26 marzo 2008 – bortologia 15 [II, 38] – 263

2008-03-26 – 06:56:17

Fausto Amodei, 1962, Il tarlo

In una vecchia casa, piena di cianfrusaglie,
di storici cimeli, pezzi autentici ed anticaglie,
c’era una volta un tarlo, di discendenza nobile,
che cominciò a mangiare un vecchio mobile.
Avanzare con i denti per avere da mangiare
e mangiare a due palmenti per avanzare.
Il proverbio che il lavoro ti nobilita, nel farlo,
non riguarda solo l’uomo, ma pure il tarlo.

Il tarlo, in breve tempo, grazie alla sua ambizione,
riuscì ad accelerare il proprio ritmo di produzione:
andando sempre avanti, senza voltarsi indietro,
riuscì così a avanzar di qualche metro.
farsi strada con i denti per mangiare, mal che vada,
e mangiare a due palmenti per farsi strada.
Quel che resta dietro a noi non importa che si perda:
ci si accorge, prima o poi, ch’è solo merda.

Per legge di mercato, assunse poi, per via,
un certo personale, con contratto di mezzadria:
di quel che era scavato, grazie al lavoro altrui,
una metà se la mangiava lui.
Lavorare per mangiare qualche piccolo boccone,
che dia forza di scavare per il padrone.
L’altra parte del raccolto ch’è mangiato dal signore
prende il nome di “maltolto” o plusvalore.

Poi, col passar degli anni, venne la concorrenza
da parte d’altri tarli, colla stessa intraprendenza:
il tarlo proprietario ristrutturò i salari
e organizzò dei turni straordinari.
Lavorare a perdifiato, accorciare ancora i tempi,
perché aumenti il fatturato e i dividendi.
Ci si accorse poi ch’è bene, anziché restare soli,
far d’accordo, tutti insieme, dei monopoli.

Si sa com’è la vita: ormai giunto al traguardo,
per i trascorsi affanni il nostro tarlo crepò d’infarto.
Sulla sua tomba è scritto: PER L’IDEALE NOBILE
DI DIVORARSI TUTTO QUANTO UN MOBILE
CHIARO MONITO PER I POSTERI
QUESTO TARLO VISSE E MORI`.

* * *

(ma ora si dovrebbe trovare anche la versione cantata da qualche parte in internet)

. . .

commenti:

Pettirosso 2008-03-26 @ 09:33:38
FANTASTICA!!!
grazie!
P.S.: vi leggo ma non ho molto da dire…
ciaooo

Bortocal 2008-03-26 @ 16:14:01
cara pettirosso, non preoccuparti se non hai voglia di dire quello che senti.
noi indoviniamo lo stesso!

. . .

irenebau (Besucher) 2008-03-28 @ 20:15:53
ho l’mp3 – se qualcuno lo vuole, puo` scrivermi a olivermar@tiscali.it
ciao e grazie per la trascrizione del testo!

Bortocal 2008-04-02 @ 21:25:17
veramente, cara Irene, la trascrizione l’ho trovata in internet: ho solo variato la disposizione dell’ultima strofa, ma non so se ci ho azzeccato.
se trovi un modo di mandarmi il file audio, sarebbe molto bello aggiungerlo qui sopra.

. . .

LuisaRuggio http://luisaruggio.blogs.it 2008-04-02 @ 18:59:37
il blogger: gli si chiede inesorabilmente di appartenere simultaneamente, sonnambulamente, a due mondi.
(volevo farti un regalo, non mi e` venuto altro pensando a te)
Lu`

Bortocal 2008-04-02 @ 19:09:27
il riferimento al sonnambulismo e` appropriatissimo in questo momento, con quello che mi e` successo!
a volte un punto interrogativo aperto nella mente e` il regalo piu` bello che si possa ricevere.

. . .

ps 2018: aggiungo adesso l’audio:

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