[Joshua] Jeshu, preghiera del guerrigliero. 18 novembre 2007 – bortologia 84 [II.14] – 848

2007-11-18 – 15:07:53

Padre di tutti noi,
che sei il signore dei cieli,
fa’ che il tuo nome sia riconosciuto
come quello del signore del mondo,
e dunque si realizzi il tuo regno,
e tutti obbediscano alla tua volonta`,
non solo in cielo, ma anche quaggiù.

procuraci da mangiare oggi
il nostro pane di tutti i giorni,
e permettici di non restituire
quel che prendiamo in prestito:
noi faremo altrettanto
con chi ci deve qualcosa.

non metterci alla prova oggi,
non lasciarci cadere nelle mani
dei nostri avversari, e aiutaci
a liberarci dal loro potere malvagio.

e che sia presto così.

* * *

Joshua Jeshu è un blogger che non ha ancora aperto il suo blog.

anche perchè non ne ha bisogno, visto che parla già con moltissimi di noi da centinaia di anni.

Joshua Jeshu è colui che ha detto:
“ama il tuo compagno di lotta come te stesso”.

* * *

ho sentito leggere questo suo frammento un paio d’ore fa in un grande parco tedesco, di piante immense e prati, a volte costellate da cippi.

sì, era un cimitero e vi si celebrava il ricordo di tedeschi e italiani morti in due guerre mondiali spesso combattendo gli uni contro gli altri.

c’erano anche dei cappelli da alpino su capelli ormai bianchi e corpi resi fragili dagli anni.

dal fondo della mia infanzia una tromba che ha suonato il silenzio è venuta ad artigliarmi di metallo.

il frammento che ascoltavo ovviamente era del tutto stravolto dei suoi significati originari, che quella tromba ha scolpito con il segno della certezza nella mia mente (ma solo lì).

il cielo era di un azzurro acciaio e un vento gelido spazzava la radura spoglia.

un enorme crocifisso lontano, assorto in se stesso, apparizione surreale fra le betulle quasi in letargo, sembrava gravato dal peso misterioso della neve non ancora sciolta del tutto.

sfuggito con la mente alla recitazione di un “credo” durato tre secoli a cancellare le sue tracce, mentre pensavo che mai pensiero fu più tradito del suo e mai un grande della storia umana dimenticato così completamente, ecco che alla fine lui mi è riapparso nelle altre parole di un altro rito, che bastava liberare da una polvere spessa per risentirle vere.

848

. . .

commenti:

[??] deleted user (Besucher) 2007-11-18 @ 17:12:02
Jeoshua era un altro cieco che vedeva piu di tutti.

Bortocal 2007-11-18 @ 17:27:13
pare che, fin dai tempi di Omero, la cecita` aiuti a vedere meglio.
nel caso di Joshua Jeshu la sua e` una cecita` da ottimismo e amore: come sai bene anche tu, a volte l’amore toglie la giusta visione o per dirla col proverbio e` cieco.
ma considerandoc he l’odio fa ben di peggio, viva l’amore!
anche Joshua Jeshu era innamorato del mondo, e questo suo amore lo rendeva cieco sui difetti del mondo.
forse e` stato meglio cosi`.

. . .

perdamasco http://www.perdamasco.it 2007-11-18 @ 15:16:43
“ecco che alla fine lui mi e` riapparso nelle altre parole” … “che bastava liberare da una polvere spessa per risentirle vere.”
Piu` che concorde!
Ho tralasciato quasta parte “di un altro rito, che…” perche`, per me, i riti non sono fondamenti.

Bortocal 2007-11-18 @ 17:24:02
volevo solo dire che ho riascoltato il Padre Nostro durante la funzione e proprio li` l’ho ripensato.
e forse capito fino in fondo, finalmente.
hai presente tutta la discussione teologica sul “liberaci dal male, liberaci dal malvagio, non ci indurre in tentazione”?
come puo` Dio indurre in tentazione?
e il diavolo?
la teologia annega fra quelle contraddizioni, che spariscono di colpo se ammettiamo la possibilita` di una interpretazione semplice e umana…

perdamasco http://www.perdamasco.it 2007-11-18 @ 18:53:36
“come puo` Dio indurre in tentazione?” Infatti, sul metterci in tentazione, Dio non ha alcuna tentazione, a mio vedere.
Il “guaio”, sta nell’interpretazione che hanno dato di Dio.
Se tutto e` opera della Sua volonta` (come si dice e si crede) necessariamente, lo sono anche le tentazioni ed il male, quindi, liberaci o signore…
Come dico da sempre, invece, credo in un Dio creatore della vita(o Genitore, nella visione del Cristo evangelico) ma, non, non, non, creatore e genitore del nostro viverla!
Non e` mica la stessa cosa, e non stesse le conseguenze ideologiche che dovremmo trarne.
Sostengo inoltre (da sempre 819-2) che sia pura diffamazione il dire che l’amore e` cieco, quando, invece, lo e` la passione.
L’amore, e` comunione. Per essere in comunione, quindi, non si puo` non vedere quello che si ama, e, per tale fatto, l’amore ha bisogno di ragione: criterio non necessario alla passione.
Tutti gli scritti evangelici mi dicono che il Cristo era tutto fuorche` cieco nei confronti dell’umanita`, propria quanto altrui.
Se cieco puo` parere, a mio avviso, lo fu perche` compassionevole.
E come ben sappiamo, la compassione verso l’altro non e` cecita`: e` distogliere lo sguardo.

Bortocal 2007-11-18 @ 19:26:57
cieco per amore, piu` che per compassione: e` una cecita` la prima che non fa distogliere lo sguardo, anzi fa desiderare di guardare sempre alla persona amata.
se questa e` cecita`, allora Joshua Jeshu era cieco, come era cieco Omero.
tu dici che l’amore non e` passione?
potresti avere ragione, con Alberoni; e allora dico che quello di Joshua Jeshu per il mondo non era amore, ma innamoramento!
l’amore di Joshua Jeshu per il mondo e` infatti passionale, e come tutte le passioni perfino contrario alla evidenza.
grandiosa, positiva follia la sua!
per il resto, Cristo non era certo un teologo, ma il leader di un movimento rivoluzionario politico-religioso.
stai alla mia traduzione del Padre Nostro che ho postato qui sopra, e ti accorgerai che non c’e` alcun problema teologico dietro quelle schiette e umane parole.

perdamasco http://www.perdamasco.it 2007-11-18 @ 20:09:41
“potresti avere ragione, con Alberoni; e allora dico che quello di Joshua Jeshu per il mondo non era amore, ma innamoramento!”
Non conosco Alberoni se non per il taglio di capelli di chi non vuol far vedere che non ne ha piu`. Immagine di anni fa, comunque.
Concordo con la tua affermazione sul sentimento di Cristo per la vita altra: era innamoramento, ma della vita altra, o delle idee che lo possedevano, e che travasava sulla vita altra? Sembra la stessa cosa, ma non lo e`.
Problemi teologici, no, ma nelle prime sette righe, inalterata e` rimasta la voglia di primato, del cristianesimo quando porta anche la croce politica.

Bortocal 2007-11-18 @ 20:54:30
credo di avere letto un libro o forse mezzo di Alberoni in tutta la mia vita, ma Alberoni passera` alla storia per la distinzione fra innamoramento e amore.
lui la spiega in tutt’altro modo, ma io sintetizzerei cosi`: l’innamoramento e` una manifestazione acuta di dipendenza, in tutto e per tutto una crisi di astinenza dagli ormoni che producono la felicita`; quindi e` una malattia (come dicevano Epicuro e Lucrezio).
l’amore invece e` la piena realizzazione degli obiettivi vitali, e` la felicita` realizzata, e` la completa salute.
quanto all’innamoramento di Cristo per la vita, certamente parte dalle idee che, in quanto Messia designato dal movimento di cui faceva parte e leader quasi obbligato, obbligatoriamente lo possedevano.
ma tuttavia io ci sento come lo stato d’animo d’uno che ha dovuto stare nascosto per anni e finalmente esce alla vita, sapendo di dovere presto morire.
l’invenzione ebraica del Messia era stata cosi potente che era gia` una emozione dovere impersonarla.
ma ci aggiunga che, quando poi a qualcuno tocco` di svolgere finalmente quella parte, questo qualcuno era Joshua Jeshu, una personalita` con una tale vena di follia positiva che scompiglio` tutte le carte, tanto che alla fine i suoi discepoli stessi lo abbandonarono.
quanto alle prime righe non sono le uniche che mi dicono che anche il cristianesimo di Joshua Jeshu era integralistico (e nei suoi seguaci almeno, certamente anche violento!).
gli storici dubitano che il “date a Cesare…” sia davvero uscito dalla sua bocca; io lo ammetto, ma credo che il significato fosse proprio quello opposto a quanto si dice.
“che faccia c’e` su quella moneta? Cesare? e allora lasciatela adoperare ai Romani; noi siamo di Dio”.
la separazione fra chiesa e stato e` certamente piu` tarda, dopo la distruzione di Gerusalemme, quando i pochi cristiani superstiti cercarono di presentarsi con un compromesso per non essere sterminati del tutto.
non credo che nel regno di Dio, che – secondo le idee messianiche – doveva essere instaurato direttamente da Dio, con un intervento miracoloso, dopo la morte del Messia, ci fosse spazio per la moneta, e certamente non c’era spazio per i Romani, se non convertiti alla religione ebraica e sottomessi al nuovo regno.
cosi` stando le cose, occorre ammettere che l’erede piu` lineare di Joshua Jeshu per questo aspetto fu Mohammed.
anche se il sentimento che anima la sua religione e` proprio l’opposto di quello di Joshua Jeshu: e` il fascino morboso della morte e del buio.

perdamasco http://www.perdamasco.it 2007-11-18 @ 21:42:14
Si`, direi di poter concordare con Alberoni.
Anche il restante ritratto che fai ha di che convincere.
Dissenterei in tantinello sulla tua visione di Mohammed.
Vuoi, perche` a furia di interpretazioni non si sa piu` quello che e` suo da quello che hanno detto suo, vuoi perche` amava le donne.
Chi ama le donne (e/o uomo, e/o vita) a mio avviso non trova fascino nella morte e nel buio.
Ho idea, invece, che i guai di tutte le religioni, piu` che dai profeti, ci siano giunti dai rispettivi… apostoli.

perdamasco http://www.perdamasco.it 2007-11-18 @ 21:48:04
Tie`! A proposito di apostoli.
http://www.donelia.it/donazioni.php

Bortocal 2007-11-18 @ 21:55:52
“Don Elia Bellebono, Apostolo del Sacro Cuore per i nostri tempi”,
scritto da Padre Carlo Colonna!
giurami che non te lo sei inventato tu!

perdamasco http://www.perdamasco.it 2007-11-18 @ 22:59:38
Giuro, giuron, che el 819-1 me fassa un boccon! 819-5

Bortocal 2007-11-18 @ 22:03:19
guarda che ti ho un po’ fregato (senza volerlo) e. trascinato dalla foga, ho finito per attribuire ad Alberoni una libera interpretazione di Alberoni che e` solo mia.
lui parla di movimenti allo stato nascente, e paragona l’innamoramento a qualcosa del genere.
su Mohammed abbiamo molte più certezze su quello che ha effettivamento detto di quanto non possiamo averne su quello che ha detto Joshua.
anche se io sono di nuovo arrivato alla bizzarra opinione che non potesse esser cosi` sclerotico da continuare a ripetere le stesse cose e che spesso il Corano ci imbandisce delle versioni diverse dello stesso discorso ad opera di ascoltatori diversi che – secondo la tradizione – se lo imparavano a memoria.
tu pensa che razza di stress avere un profeta analfabeta!
e dunque, leggendo il Corano, lo trovo dominato da una cupa attrazione per la morte, e piuttosto povero di poesia rispetto ai vangeli.
dissento poi del tutto da te sul rapporto fra desiderio sessuale e morte, e perfino mi sorprendi: per molti il desiderio sessuale non e` altro che una manifestazione dell’istinto di morte.
ho conosciuto un paio di persone che si sono letteralmente servite del sesso per suicidarsi.
e proprio ieri si leggeva di quella ragazza di Parigi che ha sgozzato un amante occasionale per puro piacere.
non ho capito la distinzione fra profeti e apostoli, ma me l’hai spegata meglio nel commento successivo! 845-2

perdamasco http://www.perdamasco.it 2007-11-18 @ 23:10:03
Per quanto riguarda le prime due righe, sposto il mio accordo dall’Alberoni a te.
Per quanto riguarda le ultime due, lieto del mio miglioramento! 819-2
Per quanto riguarda in mezzo, chissa` se le ripetizioni sono dovute al fatto che, per ricordarlo meglio, lo “cantavano”.
Ci sono cantate islamiche sul Tube, infatti, che hanno questa ripetizione. Ipotesi, sai. Nulla di piu`.
Oddio, per me, l’istinto sessuale e` sempre stato motivo e guida di vita. Era la negazione di quel motivo e di quella guida, al piu`, che in me suscitava istinto di morte. Ben vero che una rondine non fa primavera.
819-2

Bortocal 2007-11-19 @ 19:01:19
lusingato di avere preso il posto dell’Alberoni nel tuo cuore!
(non sono tuttavia disponibile per ospitare lumini a intermittenza e palline colorate o candeline natalizie! 819-4 )
cantare il Corano, perdamasco? ma se qualcuno e` riuscito a trovarci perfino la proibizione della musica, la` dentro! non lo sai che i talebani hanno condannato a morte per questo diversi cantastorie di strada?
da escludere completamente!
conosco diversa musica islamica, pero` in tutti i miei viaggi nel mondo islamica, mai dico mai ho visto un uso religioso della musica – con una unica eccezione: Konia, nel cuore della Turchia, con i suoi dervisci danzanti.
mandami qualche link, perdamasco, delle cantate che hai trovato nel Tube, mi interessano parecchio.
io, aprendo a caso, vi ho trovato questo video, che esprime molto bene, mi pare, quali sono i sentimenti patriottici, nazionalisti e militaristi che pervadono oggi quel mondo, che appare completamente fascistizzato nei suoi valori: ci troverai ad un certo punto perfino bazooka e moschetto, islamista perfetto.
ATTENTO, PRIMA DI CLICCARE PERCHE` E` UN VIDEO MOLTO DURO. E DOVREBBE FARCI CAPIRE QUANTO SIAMO IN PERICOLO:

hai mai visto L’impero dei sensi, o La grande abbuffata? per non dire del capolavoro dei capolavori su eros e thanatos: Salo` Sade o le 120 giornate di Sodoma, di Pasolini?
come mai mi appari con l’ingenuita` di un divino fanciullo su questo problema?

perdamasco http://www.perdamasco.it 2007-11-20 @ 21:00:29
Se batti Allah Akbar sul Tube ne trovi di che non avere altro di che scrivere e/o ascoltare. 819-2
Fra i tanti, ho scelto questi.

Potrei ballarli in discoteca come in chiesa come in una moschea, indifferentemente. Ho scoperto d’avere un’animo sufi, sotto quella pop. 819-2
Non e` per niente difficile avere un’anima sufi. Basta alzare il pensiero verso Dio. Basta togliere le mani su Dio.
Naturalmente, non potrei ballare quello che hai messo nel tuo post. Lascio quel ballo, a chi ama farlo sulle tombe.
Per quel poco di Islam che conosco (il solo spirito originale, direi) vedo in atto, nel mondo arabo che ci giunge una grande deviazione dal principio spirituale islamico: l’abbandono nella Sua volonta`; volonta` di Dio detta dal Profeta, che coincide con la volonta` del Padre detta dal Cristo evangelico.
E, invece, che succede? Succede che la volonta` di vita dell’uomo si sta sovrapponendo sulla volonta` di vita di Dio.
Il guaio e` che non sappiamo piu` cos’e` vita. Il guaio e` che pensiamo di sapere cos’e` Dio.
Inguaribili e “imbecilli”!
L’Impero dei sensi, no, ma gli altri due li ho visti.
Parecchi anni fa. Non ricordo, ora, cosa ne ho ricavato allora. Non oso invocare la memoria. Ho gia` rischiato una volta di finir picchiato da Patrizia!
819-5
“come mai mi appari con l’ingenuita` di un divino fanciullo su questo problema?”
Dopo aver letto questo, mi sono detto, qui manca qualcosa, qui manca qualcosa. Forse questo 819-1
o, questo: 819-5
Avendo tempo e voglia, ti chiederei di sviluppare la tua affermazione. Sento che c’e` un qualcosa da rilevare.

Bortocal 2007-11-21 @ 07:28:20
caro perdamasco,
grazie.
ti sconsiglio proprio dal ballarli in una moschea: io ho visto che gli arabi (a differenza degl indiani) hanno con le loro moschee dei rapporti molto rilassati e in loro l’idea molto bella che tu ricordi dell’abbandono a Dio si esprime anche nel libero abbandono al sonno, ad esempio.
per noi sarebbe molto sconveniente dormire in chiesa, mentre nelle moschee dello Yemen, invece, ho visto tanto spesso gente che dormiva in totale abbandono al sonno – abbandono, che solo la tua osservazione mi permette ora di capire avesse forse addirittura un significato religioso e fosse come una forma di preghiera.
stranamente, invece, in India, il comportamento che devi avere nella moschea e` strettamente formale e controllato.
(nasce questo dal fatto che l’arabo e` la lingua di Dio per gli islamici e l’hindi o la lingua locale invece no? chissa`)
le musiche che mi hai pazientemente messo a disposizione sono molto varie, ma solo la prima si riferisce ad un rito che pare religioso: tra le altre c’e` di tutto, dalle marce militari, alle musiche tradizionali, alla canzoni del mercato della musica.
sono quindi arrivato a questa osservazione, che affido alla tua critica, come sempre molto acuta.
come il Corano vieta la raffigurazione umana – e questo costringe l’arte islamica al grafismo, a misurarsi solo con l’arabesco e le sue varianti, ma impedisce lo sviluppo organico di una vera e propria pittura (che esiste occasionalmente, di nuovo sopratutto nell’India islamica, ma rimane marginale) -, cosi` il divieto della musica sacra costrinmge la loro voglia di cantare all’arabesco vocale.
in effetti musicale potresti dire il richiamo del muezzin, che non e` propriamente cantato, ma cantilenatio soltanto.
il primo dei brani che mi hai messo a disposizione sembra quasi indicare un possibile punto di passaggio dalla cantilena islamica al canto vero e proprio.
mi piacerebbe sapere che cosa ne pensa un arabo tradizionalista, se gli fa lo stesso effetto che a noi una banda rock vicino all’altare…
quello che dici dell’islam contemporaneo e` veramente profondo e fa pensare che in fondo tutto il dramma del fanatismo islamico sta nella sua poretesa di scimmiottare l’occidente – e la figura di Bin Laden, miliardario loondinese in fuga dall’Occidente, e` esemplare da questo punto di vista.
si`, non direi che tu conosca poco dell’islam (ne conosco molto poco anche io), perche` chi coglie l’essenza conosce moltissimo, ben piu` di certi esperti solamente eruditi dei dettagli.
l’ultima tua domanda e` cosi` impegnativa per me, che cerco di cavarmela dicendo che e` proprio dei fanciulli, divini o no, cogliere intuitivamente l’essenziale.
non manca la voglia e neppure il tempo (ma non adesso) per rispondere: manca la capacita` per me stesso di andare oltre una frase fanciullescamente detta.

perdamasco http://www.perdamasco.it 2007-11-21 @ 17:34:24
“… cosi` il divieto della musica sacra costrinmge la loro voglia di cantare all’arabesco vocale.”
Bella, quest’affermazione. La sento giusta.
Questa precisazione “divini o no” e` la risposta che volevo sentirmi dare, perche` porta a me stessom un’opinione su di me, un tantinello eccessiva, direi.
819-1

Bortocal 2007-11-21 @ 19:50:01
se ti vanno le frasi eccessive, continua a passare nei miei blog, che ne abbondano sempre!

perdamasco http://www.perdamasco.it 2007-11-21 @ 21:05:17
819-1
819-5

Un pensiero riguardo “[Joshua] Jeshu, preghiera del guerrigliero. 18 novembre 2007 – bortologia 84 [II.14] – 848

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