quattro aforismi sulla fede. 29 ottobre 2007 – cor-pus 373 [err. 378] – 774

Montag, 29. Okt, 2007 – 17:43:45

niente dimostra così bene l’inesistenza di Dio come l’esistenza delle religioni.

* * *

qualcuno dice che gli uomini della religione possono sbagliare singolarmente, ma la Chiesa non sbaglia mai.

bella frase, proprio degna dello spirito cattolico, cioè totalitario, della Chiesa cattolica!

essa non ha altro significato che santificare l’opportunismo e la menzogna tipici della Chiesa come istituzione.

la Chiesa non sbaglia mai, perché è sempre pronta a smentire se stessa e i suoi uomini, se occorre.

la Chiesa non sbaglia mai solo perché può sempre permettersi di dire che sono i suoi uomini che hanno sbagliato.

* * *

il dittatore di 1984 aveva legioni di storici al suo servizio, che riscrivevano la storia.
Orwell ha previsto Berlusconi, i cui storici sono i giornalisti.

(qui, come molto spesso per quanto mi riguarda, Berlusconi è anche una metafora, e sta ad indicare il controllo politico dei media, non solo suo).

ma Berlusconi fa nel piccolo quello che la Chiesa ha sempre fatto in grande.

lui riscrive il presente, la Chiesa riscrive anche il passato.

lui smentisce qualche scribacchino da gazzette, la chiesa falsifica, reinterpreta, allegorizza i testi sacri.

* * *

il bene è inseparabile dal male.

niente prova così bene che il mondo è il frutto del caso e l’inesistenza di Dio.

però ci lascia sempre almeno un lato della vita da amare.

* * *

(la relazione fra il primo e il quarto aforisma è umorismo puro, ma molto freddo.

l’autore si contraddice apposta)

* * *

non so perchè ho scritto questi aforismi a computer di nuovo guasto stamattina.

e poco dopo Firdis mi ha letto nel pensiero:

FIRDIS   Lunedì, 29. Ott, 2007 – 15:31:22
“MI HA PRESO UN AFORISMA!!” … grido’.
qualcuno chiamo’ il 118.

Bortocal   29.10.07   16:11
io no.

pabloz70   29.10.07  15:58
e poi è guarito?

Bortocal   29.10.07   16:11
io no.

pabloz70   29.10.07   16:12
ah, eri tu?

Bortocal   29.10.07   16:40
quello che ha chiamato il 118?
no, non credo… 609-5

* * *

spero che pabloz arrivi prima o poi a questo post.

come facevo a spiegargli bene la situazione?

come facevo a dirgli che Firdis mi aveva semplicemente letto nel pensiero?

. . .

commenti:

FIRDIS Dienstag, 30. Okt, 2007 @ 14:22:45
eh eh

Bortocal Dienstag, 30. Okt, 2007 @ 20:21:11
qui mi aspettavo qualcosin di piu`, firdis.
soprattutto da te.

FIRDIS Mittwoch, 31. Okt, 2007 @ 10:05:43
oh… mi dispiace.
anche a scuola ero cosi’… lavoravo al minimo… eh che ci vuoi fare?

Bortocal Mittwoch, 31. Okt, 2007 @ 14:47:18
niente.
ci ridacchiero` un po’ su anch’io.
eh eh.

LuisaRuggio    http://luisaruggio.blogs.it Freitag, 02. Nov, 2007 @ 02:32:05
Anch’io lavoravo al minimo a scuola, non so perche` all’epoca nessuno mi credeva mai e i professori mi prendevano troppo sul serio. La notte prima degli esami si verifico` una tragedia di proporzioni incalcolabili nella mia famiglia ed io mi ero riproposta di dare un’occhiata, finalmente, ai libri. Ma chiaramente dovetti rimandare a mai piu`, e ricordo il viso di Gramsci che mi guardava da un tomo di Storia rimasto aperto, calcificato sulla mia scrivania.
La mattina dopo mi presentai davanti alla commissione esaminatrice come se nulla fosse e non raccontai mai niente di quella notte ai miei compagni.
Ti giuro che non sapevo nulla di quelle materie o cosi` mi parve finche` una forza innata in me parlo` al posto mio con ognuno di quei professori.
Due di loro non potro` mai dimenticare.
Uno era il mio professore di Italiano, di cui ero un po’ innamorata e al quale avevo regalato una tesi – l’unica cosa su cui lavorai tanto, perche` era la mia passione, il modo in cui investivo naturalmente le mie giornate – sullo squilibrio letterario di Marguerite Duras che io gli avevo fatto conoscere in cambio dei suoi Zola, Svevo, Gadda.
E l’altro era il professore di Storia col quale per tutto l’anno avevo avuto un rapporto conflittuale, anche perche` ero l’unica a seguire con trasporto le sue lezioni, e a volte litigavamo davanti a tutta la classe perche` io avevo la pretesa di riscrivere la Storia, ma detta cosi` puo` essere fraintesa, e` cosa lunga.
Comunque pensai che finalmente si sarebbe tolto lo sfizio il giorno degli esami, perdipiu` io ero senza forze ma lui fece qualcosa che ha del miracoloso temo poiche` – e questo per me solo ha un netto significato – comincio` a parlarmi di Gramsci e io ero come in una trance cosciente (come quelli che si rialzano dopo un incidente quasi-mortale) e non ricordo come fu il mio discorso ma so che mi accesi tanto e finimmo dentro a quella sacca della conversazione che rende belle certe interrogazioni, le eleva, togliendo al professore e all’allievo il peso dei ruoli e consegnandoli al risultato finale ovvero il superarli, il tradirli. Al punto che, dopo, lui pianse al posto mio, per me, come se mi avesse letto dentro ai raggi x, attraverso Gramsci e mi disse basso basso: tu farai molto bene nella vita.
E cosi` mi congedai dalla mia adolescenza, per sempre.
Era un uomo burbero, le sue parole per me hanno ancora un valore. Tant’e` che dopo aver ricevuto i voti che non credevo di meritare, mi misi a studiare a vuoto tutti quei libri che a scuola avevo tralasciato. Lo dovevo a Gramsci.

Bortocal Freitag, 02. Nov, 2007 @ 07:58:10
beh, credo di essere l’unico qui dentro che ha vissuto l’insegnamento anche dall’altra parte, giocando il ruolo che aveva visto giocare.
ora devo correre in ufficio e non ho tempo di cedere alla tentazione di raccontarvi i poemi e i romanzi di memoria che ho dentro di me su questo tema.
sono pero` sicuro che le sei ore di lavoro di oggi saranno sufficienti a farla rientrare e che siete salvi!

. . .

perdamasco http://www.perdamasco.it Donnerstag, 01. Nov, 2007 @ 17:11:01
Concordo in pieno da “qualcuno” a “sbagliato”.

Bortocal Donnerstag, 01. Nov, 2007 @ 19:55:46
e` l’aforisma n. 2.
aspetta che recinto subito la parte sacra! 609-5

perdamasco http://www.perdamasco.it Donnerstag, 01. Nov, 2007 @ 22:11:43
550-1

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