391-07 Istanbul d’inverno – libro fotografico 16 – 23 aprile 2007 bortoeditrice s.n. [16]

2007-04-24 – 19:53:51

la vostra fatica e’ giunta alla fine: nella notte che si conclude mangiando un pesce pescato dal Mar di Marmara e arrostito sulla piastra, si conclude anche questo libro fotografico sulla meraviglia di Istanbul.

per me non e’ stata una fatica percorrere in quattro giorni per decine di km a piedi questo universo parallelo che e’ la citta’ magica sospesa fra due mondi, cosi’ come e’ stato divertimento puro questo disporre come in una specie di rosario le fotografie raccolte, scartandone pochissime.

fra qualche giorno arrivera’ il libro completo, che raccogliera’ anche i post scritti a Istanbul e post e commenti di questo blog, datemi solo il tempo di respirare.

(ah, un motivo di interesse in piu’, per le persone curiose: la sette-volte-settima parte del libro contiene una foto dell’autore a Istanbul!

in poche parole questo libro per niente egocentrico si conclude con l’obiettivo narciso puntato su di me).

391

cliccate sull’icona sotto per vedere altre foto:

ISTANBUL D’INVERNO – 45. Sisli Camii; 46. Sultanahmet Park; 47. Sultanahmet 48. Eminonu; L’autore

  1. Sisli Camii
  2. Sultanahmet
  3. Sultanahmet Park
  4. Eminönü
    L’autore

* * *

(beh, capisco che la storia della mia foto possa esservi sembrata uno scherzo da prete…

ma dovevo pur farvi capire di quale fanatismo e direi perfino ascetismo siano state frutto le circa 700 fotografie scattate in 4 giorni!)

. . .

commenti:

perdamasco   http://www.perdamasco.it   2007-04-24 @ 22:32:52

Mi incantano, gli interni delle Moschee che ci hai fatto vedere. Sono cosi` lussuose di emozioni, da risultare persino lussuriose; degli harem di Allah.

Bortocal   2007-04-25 @ 19:17:33

splendida l’espressione “gli harem di Allah”.
anche se io ci ho visto quasi solo maschi.
le chiese cattoliche sono piene di donne e gli uomini le snobbano, ma nei paesi islamici e’ piuttosto il contrario: mi pare che il culto delle donne si attui soprattutto in casa: sono le mura domestiche la loro chiesa (o, per meglio dire, moschea).
(ma si apre questo file con le foto? io non ci riesco piu’)

perdamasco   http://www.perdamasco.it   2007-04-25 @ 23:20:45

Mio caro, tu ci vedi solo maschi, perche` ragioni da maschiaccio.
Io che ragiono da stregone, invece, ci vedo spiriti (forze della vita) che agiscono secondo una fede che raccomanda “l’abbandono” della loro volonta`, alla Volonta` della vita.
Vi puo` essere “abbandono”, se non si accoglie la Volonta` in cui ci si abbandona?
E, l’Accoglienza, non forse il principio naturale, culturale e spirituale della Donna, cioe` del lato femminile della vita, che nell’uomo, pero`, e` culturale e spirituale, ovviamente?
Il tuo file si apre mooolto lentamente, pero` si apre. Almeno, quando l’ho fatto.
Le foto della grandezza che usi, sai bene che sono pesanti. E’ anche vero che ridurle e`un peccato. Ciao

perdamasco   http://www.perdamasco.it   2007-04-25 @ 23:24:22

p.s. L’ho aperto senza difficolta`.

Bortocal   2007-04-26 @ 00:06:55

come maschiaccio sono un poco spennacchiato.
pero’ davvero nelle moschee di donne ne ho visto pochissime: se ripassi le foto degli interni vedrai che si vedono gruppi e in un caso almeno quasi una folla completamente maschile.
certo le donne stanno relegate in qualche parte per loro, spesso protetta agli sguardi e quando ci sono non mi sogno certo di fotografarle, pero’ confermo lo stesso quanto ho scritto sopra come sensazione.

perdamasco   http://www.perdamasco.it   2007-04-26 @ 16:32:31

Non disperare, Mauro. ” Galina vecia fa bon brodo!” Dovrebbe valere anche per i galli, suppongo!
Accolgo la tua interpretazione.
A proposito di Moschee come “Harem di Allah”, perche` la tua editrice non ne fa un libro fotografico? Non dovrebbe venir male. Ciao

Bortocal   2007-04-26 @ 20:40:00

mah, pare che dei galli non sia tanto importante il brodo…
rifare il libro fotografico come Harem di Allah?
misericodia, pare che nessuno immagini che razza di sgabbata ci sia dietro un libro fotografico!e quante volgarissime ore di smanettamento puro.
posso accettare l’ipotesi solo per il prossimo viaggio!
fai conto che potrei essere in Iran a giugno e sarebbe il posto giusto per un simile reportage!

perdamasco   http://www.perdamasco.it   2007-04-26 @ 21:56:37

Dipende dalla qualita` del … brodo, direi.
Per quanto riguarda me, so benissimo cosa costa, e la tua decisione mi va bene indipendentemente da quello che vorrai fare.
Iran? Luogo di reportage, ma anche di guai, direi?
Un consiglio? Prima di andarci, aspetta che se ne vadano i non so quanto desiderati ospiti. Tanto, mica si portano via le Moschee!

 

4 pensieri riguardo “391-07 Istanbul d’inverno – libro fotografico 16 – 23 aprile 2007 bortoeditrice s.n. [16]

  1. “Grazie per la parola
    che ancora accendi nel mio cuore,
    per quel raggio che dal bene
    hai ricevuto in dono
    e che nel mio abbandono
    lasci che nasca
    come fosse grano in un deserto,
    per quella tua bellezza,
    per l’orma divina del tuo sguardo,
    per quella tua dolcezza che vorrei baciare
    come se bacia l’innocenza,
    inginocchiato davanti alla tua anima
    quando una lieve ombra
    la lascia affiorare sulla carne,
    per quello che chiami il tuo peccato,
    per il tremore che turba la tua voce
    quando mi dici l’indicibile
    e lasci l’impronta dell’amore
    in questo cuore arato.”
    Ciao 🐞❤️

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    1. versi molto belli. sono andato a cercare in rete di chi fossero, dato che non mi sembra il tuo stile.

      ho così scoperto Roberto Carifi, che non conoscevo: coetaneo, ma più sfortunato.

      e grazie per avermeli fatti conoscere, non oso dire per avermeli dedicati.

      Piace a 1 persona

  2. Mauro si hai trovato l’autore , Roberto Carifi ,tuo coetaneo ,più sfortunato , io l’ho scoperto di recente .
    Ho letto di lui ,della sua vita dei suoi studi, dei suoi libri di poesie , i poemetti ,sono rimasta colpita un po’ da tutto . Le tematiche centrali di ripetono e si il

    dipanano .
    Le sue poesie non usuali ,così profonde , sofferenti ,frutto di lunghi studi e del suo percorso di vita , la sua bontà traspare , così mentre leggevo ti pensavo
    Ti rispondo
    – Osa pure , è andata come ti scrivo , ho sentito il desiderio di dedicarti questa poesia .
    Mi sono frenata un po’ ed ho pensato, poi mi sono detta proprio questa …Si proprio questa –
    Ciao t.v.b

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    1. rispondo commosso.

      non credo che mi si possa attribuire la bontà, ho un bruttissimo carattere e me ne accorgo ogni giorno.
      mi si può attribuire qualcosa che le somiglia, ma non è proprio la stessa cosa: mi verrebbe da chiamarla generosità.

      nella generosità c’è anche una punta di quell’arroganza che alla bontà è sconosciuta.

      grazie mille della dedica e della conoscenza procurata: alcune delle sue poesie lasciano davvero senza parole.

      Piace a 1 persona

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