385-07 roba da piangere (il Partito Democratico). – 21 aprile 2007 cor-pus 139

Samstag, 21. Apr, 2007 – 20:04:49

cari amici,

vi scrivo questo post in forma di lettera e so che alcuni ci resteranno male, ma non lo faccio apposta a darvi questo dispiacere e in fondo mi dispiace.

io non ho cambiato le mie idee, forse e’ troppo tardi per me: al partito Democratico ci ho creduto molto, ma comincio a pensare che sia stato un errore, come tanti della mia vita.

tralascio il fatto che a me vedere un leader di partito che piange durante un Congresso mi fa venire da ridere (o da piangere anch’io, a scelta).

ma che cosa c’e’ da piangere?

fosse la prima volta, oltretutto!

385

dice Fassino che si sciolgono i Democratici di Sinistra? “per fare una casa piu’ grande e piu’ bella”? (anche di quella delle Liberta’?)

e allora, che cosa c’e’ da piangere?

ma vi sembrano normali?

e in Italia non ci resta che scegliere tra Berlusconi, che sembra Pierino, e Fassino dalla lacrima facile?

che pena…

385-1

oppure non ci crede affatto, che il Partito va verso quel partito radioso che lui dice?

385-2

siccome questa sembra soltanto una nota di colore sgarbata, vengo allora ai motivi seri che stanno dietro a questa mia netta presa di distanza, per cui, mi dispiace, ma non mi indetifico allo stato attuale col Partito democratico che ho aspettato da una vita…

“Noi scommettiamo sull’Europa e la società sostenibile”.

lo ha detto Fassino.

la seconda e’ una pia speranza o meglio ancora una bugia.

e l’Europa?

temo che saranno le elezioni francesi ad affossarla di nuovo, se le vincera’, come tutto lascia pensare, la destra conservatrice e razzista di Sarkozy.

ma il fatto e’ che, se anche Sarkozy non vincesse al primo turno, sarebbe solo un incidente tecnico, perche’ una parte dei francesi di destra non e’ disposto a votarlo, perche’ non e’ abbastanza di destra.

questo rilancerebbe in Europa un asse politico italo-tedesco, attorno alle posizioni centriste di Merkel e di Prodi.

ma senza una sinistra europea forte, l’Europa e’ destinata a scivolare a destra, cioe’ semplicemente a dissolversi.

mi scrive oggi una mail una mia conoscente di qui:

“Mi sa dire perché i nostri ragazzi – i ragazzi italiani in Germania, intende – conoscono la data di nascita di Hitler?

(anniversario oggi anche per D’Alema sic!)

Io non conosco quella di Mussolini a memoria e la cosa non mi sembra una grande perdita…

Secondo lei, ce li stanno deviando?

Dobbiamo avere paura e riportarceli in Italia?”

di fronte ad un’Europa che scivola a destra, alla fine e’ una bella gara capire se fa piu’ senso la grandeur francese, il neonazismo nostalgico tedesco o il Pierino sbracato che ci abbiamo noi.

nello stato tedesco in cui vivo (12 milioni di abitanti, il doppio della Svizzera e il piu’ ricco della Germania) il capo del governo, un certo Oettinger, democristiano, e’ sotto pressione perche’ si dimetta per avere negato che fosse stato nazista un suo predecessore che negli anni settanta fu fatto dimettere quando si scopri’ che come Pubblico Ministero scelto dai nazisti aveva fatto fucilare dei soldati disertori.

ma nessuno pensa che si dimettera’: il criptonazismo e’ nei cromosomi della destra tedesca, come il neofascismo in quelli della destra italiana.

e quindi destra in Europa significa nazionalismo e frantumazione.

si puo’ immaginare che razza di catastrofe potrebbe essere un’Europa frammentata negli anni che ci attendono?

quando il riscaldamento del pianeta fara’ dell’Europa settentrionale, del Canada e della Siberia le uniche zone che resteranno vagamente abitabili (buco dell’ozono permettendo)?

in questo momento la costruzione di una sinistra europea e’ quindi vitale, per tenere insieme l’Europa e per non farne il prossimo disordinato campo di battaglia per la sopravvivenza di qualche scampolo di umanita’.

ma, anche senza condividere questo mio pessimismo visionario – come lo definiva solo un anno fa qualcuno che forse avra’ avuto modo di ricredersi intanto -, non e’ chiara a tutti l’importanza di una forte socialdemocrazia europa per una lotta congiunta contro il liberismo economico selvaggio?

ebbene, il prezzo del Partito Democratico e’ il veto posto da Rutelli, cioe’ dalla Chiesa Cattolica, a questa scelta e in sostanza ad una sinistra europea forte.

l’Italia che il Partito Democratico immagina e’ un paese a democrazia limitata, dove i diktat del Vaticano saranno presi in quella considerazione che non trovano in nessun altro grande paese europeo, neppure cattolico.

ve la sognate, cari italiani, una democrazia laica e moderna!

il Partito Democratico di ha rinunciato.

i vostri anni futuri ve li passerete a litigare con Ratzinger e Bagnasco e lel loro bubbole.

dico cosi, perche’ per me, per quel poco o tanto che mi resta, ho gia’ deciso.

e proprio ieri pensavo che il febbraio 2009, quando potro’ prendere la nazionalita’ tedesca, mica e’ detto che quella italiana me la tenga ancora, come ho sempre pensato sinora.

da buon cristiano, vivere in un paese cattolico mi risulta impossibile.

e quindi pianga Fassino, il leader dei Democratici di Sinistra che ha piu’ volte fatto sapere in pubblico di essere cattolico in privato.

ha ragione di piangere, ma le sue, sono solo lacrime di coccodrillo.

385-3

. . .

commenti:

pincerello   Samstag, 21. Apr, 2007 @ 20:49:08

in verita’ fassino non piangeva!!!
prodi era in arabia saudita e non l’ ha invitato!!!
o lui si stava guardando le tette nuove di luxuria e si e’ depresso!! 258

Bortocal   Samstag, 21. Apr, 2007 @ 21:21:19

le tette nuove di luxuria…
mmm.
quindi Berlusconi invidia la fama di Sircana.
e luxuria le tette delle sue veline!
chi e’ il piu’ normale dei due?

pincerello   Samstag, 21. Apr, 2007 @ 21:50:08

bho domandiamolo a calderoli!!! 258

Bortocal  Sonntag, 22. Apr, 2007 @ 10:21:32

questa battuta e’ geniale!

. . .

385-4Lancedor   Samstag, 21. Apr, 2007 @ 22:29:22

Il post sul mio blog era molto piu` ironico.
Il tuo e` molto preciso e curato. 
Pur non attendendo questo “partito democratico” che fin dal principio mi era sembrata “una soluzione inconcludente ad un problema che sostanzialmente risiede altrove”, ammetto l’estrema delusione per questa politica di centro-centro-sinistra (un po’ come dire est-sud-est, che di sud e` si e no appena macchiato) che non rispecchia minimamente la mia personalita`.
Rimane la perplessita` sul chi ci rappresenta?
E la cosa terribile e` che la risposta e` nessuno.
O estremi o centro…
… qualcuno che pensi al bene comune con un minimo di buon senso credo sinceramente che mi basterebbe… e chi voto io alle prossime elezioni?… quando il meno peggio ti sembra l’Italia Dei Valori vuol dire che siamo davvero alla frutta – avariata e con pesticidi annessi -.

Bortocal   Sonntag, 22. Apr, 2007 @ 10:29:48

beh, il tuo post e’ diventato subito un pochino visionario…, il che e` anche il suo fascino
il problema che poni e` il problema centrale della vita politica italiana: chi rappresenta un ceto medio moderno, europeo, informato e non disonesto?
la cosa che mi sembra strana e` che poi questo ceto esiste e non e` del tutto trascurabile.
ma la sua rappresentanza politica sta a meta` strada fra Fassino, Di Pietro e De Mita.
occorre che ci sia qualche ulteriore perversita` nel sistema.
e io lo individuo (come aveva all’inizio fatto genialmente Berlusconi) nella politica come professione a se`.
c’e` una via certa per affrontare a muso duro il problema di una classe politica inadeguata, ma inamovibile (soprattutto a sinistra).
ed e` quello di un drastico ridimensionamento dei compnesi ai politici e dei costi della politica.
l’Italia ha i politici meglio pagati del mondo: manco fossero calciatori o cantanti.
quando un politico guadagnera` come un normale professionista, forse ne vedremo sparire qualcuno dal giro per mancanza di interessi (Calderoli, per esempio, potrebbe ritornare a fare il dentista; Bossi purtroppo no, non andra` da nessuna parte, perche` non sa fare altro che il Bossi).
lo ha detto Prodi e lo vorrebbero Cnfindustria e Corriere; e in questo momento tutti coloro che non ne possono piu` di questa politica da Kindergarten dovrebbero fare uno sforzo: mettere da parte ogni altro contrasto e concentrarsi per due o tre anni su questo semplice obiettivo.
se ci si riuscisse, sarebbe appunto la massa critica di cui parlo nel mio post di oggi.

. . .

Xenios (Besucher)   Sonntag, 29. Apr, 2007 @ 09:34:33

Per la prima volta, seppur tardiva, ieri sera pure Rai Uno, in prima serata, ha detto queste cose, Apocalypse Now di Gianfranco Funari, ha anche detto un’altra cosa molto vera e che non si sente mai dire, Abbiate idee, originali, indipendenti, perche` in Italia oggi di idee quasi nessuno ne vuole piu` avere. Mentre Di Pietro si fa comunista, e Bertinotti si fa monaco sul Monte Athos, la palude centrale di Piero Fassino sprofonda sempre di piu` nel NULLA, al limite, a fare da gomma ammortizzatrice delle idee “troppo accese” che gli stanno ai due lati. Gianfranco Funari, che nella vecchiaia mi sembrava ieri sera sorprendentemente diventato il primo vero discepolo di Celentano, ha detto: fassini, svegliatevi, se non rinnovate le tubature delle grandi citta`, che nella stragrande maggioranza dei casi risalgono a Cavour, il 60% dell’acqua che importiamo dall’estero (dove le tubature, periodicamente, si rifanno), si perde tutta per strada, e l’unica acqua che restera` intorno al nuovo sahara sara` quella salata che sommergera` le coste.
Insomma: facciamo qualcosa! Qualcosa! Facile dire, che proposte politiche ha fatto Pannella nell’ultima settimana, che proposte ha fatto Bertinotti nell’ultimo mese, tanto sono piccoli, e non si realizzeranno, quindi possono dire tutto quello che vogliono. Ma io vorrei andare in italia e fare il seguente sondaggio: piero fassino, un anno ministro della giustizia, cinque anni vice capo dell’opposizione a berlusconi, da sei anni a capo del piu` grande partito italiano: sapreste citarmi una sua sola proposta politica? Economia? Prezzi? Welfare? Una sua sola idea politica? Io onestamente non me ne ricordo in mente neanche una! Mi viene in mente solo la sua faccia, eternamente stizzita, fare segno di no con la testa, in tutti i dibattiti televisivi, a continuara a gridare “anche noi”, “anche noi pensiamo le stesse cose”, “e` vero che” (e ripete la frase detta dal suo avversario un momento prima, “quindi” (altro secchissimo segno di no con la testa), “non e` vero che noi non riconosciamo questo fatto”, e poi “ma”, “ci vuole tempo”, “non si puo` avere tutto e subito”, “se si determineranno le condizioni politiche”, “noi dobbiamo costruire le piattaforme di consenso per poter poi intervenire”, insomma, questo e` tutto quello che mi ricordo io delle migliaia di presenze televisive di Fassino negli ultimi sette anni. Saro` solo io? Poi non lo so, puo` pure darsi che questo porti voti, ma a che serve a noi?

Bortocal   Dienstag, 01. Mai, 2007 @ 23:11:42

commento semplicemente perfetto: vado subito a metterlo nello “stupidario della destra”!

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...