140-07 Istanbul d’inverno – libro fotografico 5 – 16 febbraio 2007 bortoeditrice s.n. [5]

2007-02-16 – 20:56:16

un quartiere popolare nella parte nord-occidentale della Istanbul storica, e la curiosità di un mercatino rionale rosso del sangue degli animali uccisi e appesi nelle macellerie, tra formaggi esotici.

alcune moschee cosiddette minori nella parte sud-occidentale della Istanbul storica, oggi via via occupati dagli immigrati dell’Europa Orientale.

queste sono immagini di Istanbul non solo invernali, ma decisamente non turistiche.

il terzo tema fotografico è il primo dei due ponti sospesi sul Bosforo: un accenno alla sorprendente Istanbul ipermoderna, che è un’altra dimensione di questa città sconcertante.

5-1

  1. Fatih Mercato rionale delle carni di Fatih
  2. Hakimoglu Ali Pasa Camii e Davut Pasa Camii – Moschee Hakimoglu Ali Pasa e Davut Pasa
  3. Bogaziçi koprüsü – Il primo ponte sospeso sul Bosforo

* * *

cliccare sul link per entrare direttamente in questa parte del libro fotografico.

http://data2.blog.de/media/934/1175934_1c9bd8e400_d.pdf

cliccare qui sotto se si desidera entrarci aprendo il file in pdf, che anche permette di scaricarselo.

istanbul-dinverno-11-fatih-mercato-rionale-delle-carni-12-moschee-ali-pasa-e-davut-pasa-13-il-primo-ponte-sospeso-sul-bosforo

. . .

commenti al post:

??    (Visitor)   2007-02-16 @ 23:27:10

cerea, chi sun custi ? Na famija DICO d’ moru? 🙂

Bortocal   2007-02-16 @ 23:35:28

di’ pure, di’ pure.
ma cosa vuol dire propriamente “cerea”?
in ogni caso – ovviamente non lo sapevo mentre scattavo la foto – hai presente certi quadri del Cinquecento con le tre eta` della vita?
ecco.
hai presente Manet, il campo dei girasoli, con la donna con la bambina e l’ombrellino che appare due volte, a indicare il passaggio del tempo?
beh, questo potrebbe essere lo stesso tema visto a Istanbul.
fai tu, scegli il modello iconografico mentale che preferisci.
io dico che questa e` la foto di un uomo attraverso il tempo, che e` una foto a quattro dimensioni.

??  (Visitor)   2007-02-16 @ 23:56:13

Cerea e’ una vecchia parola che usava mio nonno e anche mio padre in torinese. L’ho sentita pochissimo (ora sarebbe fantascienza). Corrisponde al Ciao ma per dare del Lei. Tipo : “Cerea Monsu’ Canuto!” L’ho sentita tante volte nell’androne dei nonni quando incontravano i vicini.
Penso sia solo torinese (non piemontese).
E’ vero quel che dici sulle tre eta’. Se non sbaglio 1 quadro e’ di Klimt ma c’e’ anche di Munch (le tre donne) ed e’ terribile…
Quello dei girasoli non l’ho presente devo guardare.
Istanbul deve essere molto bella.

Bortocal   2007-02-17 @ 00:10:23

Istanbul e` di una bellezza assoluta.
ho fatto un pochino di ricerche.
ho trovato Giorgione:5-2ho trovato Klimt.

5-3ma non Munch
quanto ai papaveri di Monet, eccoli.
5-4avevo una riproduzione di questo quadro in casa da ragazzo.

??   (Visitor)   2007-02-17 @ 13:19:07

Anche da noi c’era la stessa riproduzione appesa.
Quanto a Istanbul miei amici ci sono stati e sono d’accordo con te.
Per Munch ti propongo lo stesso 2 suoi quadri un po tristi ma famosi e per me belli, ce ne sono altri di piu’ allegri che poi magari se vuoi…
Li metto sul mio blog che qui non riesco, le tre eta di Munch trovate ma te le risparmio.

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