Dragonfly79, Uno ci prova. 8 maggio 2006 – bortologia 39

2006-05-08 – 19:06:37

.

Troppo difficile
da Dragonfly79 @ Lunedì, Mag. 08, 2006 – 13:20:52 http://dragonfly79blog.blogs.it/

Uno ci prova.

Ripone tutte le sue cose nei cassetti, divide ordinatamente, cercando di dare un filo logico ad ogni cosa, in modo da non dover smuovere tutto nel caso dovesse aver bisogno di qualcosa, un pò per non perdere tempo, un pò per non ritrovarsi tra le mani imbarazzanti pezzi di passato: ricordi che si volevano mettere via, emozioni che avevamo fatto finta di aver dimenticato, particolari che avremmo preferito rimuovere ma che alla fine non abbiamo avuto il coraggio di buttare via perchè ci spaventava l’idea che così li avremmo persi per sempre.

Tanto ordine guadagnato a fatica, in settimane, mesi.. e l’illusione di essere contenti così e che non vorremmo nulla fosse diverso.

Una necessità ignota ci spinge a riguardare in quei cassetti cercando qualcosa, non ci fa trovare subito quello che cercavamo e ci costringe a passare di nuovo quasi tutto in rassegna.

L’inconscio formula desideri, che la mente guardinga subito reprime, prima ancora che possano venire consapevolmente formulati.

Ma sappiamo bene che è già troppo tardi: e così, senza nemmeno più ricordare il perchè, il come e il quando, ci ritroviamo sommersi da un mare di SE.

Come il vaso di Pandora che appena socchiuso lascia andare tutte le cose peggiori e le forze più oscure, così l’indugiare su un pensiero ne richiama mille altri.. a catena, in un attimo…

e io non posso fare altro che guardarli scorrere e non posso fare altro che sentire il mio corpo vibrare e fremere e contorcersi di dolore di fronte alle vecchie ferite riaperte, alle carezze sospese, ai baci incompiuti.

* * *

(ho usato questo testo come un origami, ma dragonfly mi perdonerà)

. . .

commento inserito in coda al post di presentazione del blog:

LuisaRuggio 08.05.06 @ 16:16

Eppure, noto con tenerezza, persino il mio gatto ha preso a conservare le palline di carta stagnola e pupazzetti sotto il divano.

Non sarà che la vita ha bisogno di ricordare?

[Luisa non ha commentato qui,

e anche questo è un mio origami,

ma mi piaceva molto questo commento a questo post]

. . .

altri commenti ricevuti, da looneyMe, la nuova identita` assunta da Dragonfly:

looneyMe    2006-07-03 @ 17:54:54

perdonato..

e` uno dei post che mi manca di piu`…

ma tutto il blog ormai era diventato un vecchio Leviatano e ho voluto liberarmene.

Forse ho fatto male perche` era parte di me,

ma e` stato l’impulso di voler voltare pagina.

Ma forse non basta questo,

a volte mi domando se siamo noi a voltare pagina

o se e` la pagina che decide quando e come voltarsi…

ma ci lascia l’illusione di avere facolta` di decidere.

.

Bortocal   2006-07-03 @ 18:16:12

davvero non hai salvato in word il tuo blog prima di distruggerlo?

peccato.

vado orgoglioso di avere salvato il ricordo di uno dei post piu` belli, allora…

– di sicuro e` la pagina che decide, nell’ordine:

1. quando voltare se stessa

2. quando voltarci da un’altra parte

3. quando voltarci su e giu` come un sacco di patate

4. quando volare via

ed e` molto meglio della illusione della facolta` di decidere l’illusione della facolta` di venire decisi.

come e` tranquillizzante capire di essere un pezzetto di vetro dove il mondo si rispecchia seguendo le sfaccettature che non siamo stati noi a decidere.

diventa quello che sei, diceva Nietsche.

attorno a lui si gridava agli uomini di essere quello che devono.

e invece non siamo noi a decidere.

e tempo verra` in cui non potremo piu` venire decisi.

.

looneyMe   2006-07-04 @ 09:29:18

Ciao Bortocal ,

non ho salvato i post,

ma avevo l’abitudine di scrivere i piu` lunghi prima in word e poi di copiarli ed incollarli

perche` mi era capitato piu` volte che alcuni post lunghi fossero stati cancellati perche`ogni tanto la pagina si riaggiorna.

Quello che ho pero` non e` molto perche` la maggior parte delle volte scrivo di getto…

sto male, e scrivo.

Esattamente come quando avevo 16-17 anni.

Una grafomane..

E forse qualcosa dell’idea di blog l’avevo gia`,

perche` era una raccolta di pensieri…

un diario emotivo piuttosto che un diario vero e proprio, inteso come cronaca di eventi.

Forse una volta leggevo di piu`e scrivevo meglio.

L’ho conservato.. li ho tenuti tutti..

magari qualche volta pubblichero` qualcosa..

e una volta chiesi ad una mia amica di commentare..

dopo aver scritto 4 pagine di quaderno

(usavo i quaderni perche` erano discreti e ci stava di piu`)

concluse dicendomi: … e la prossima volta che mi chiedi di leggere qualcosa di tuo, ricordami di correre velocemente nella direzione opposta alla tua!’

Mi piace questa frase:

ed e` molto meglio della illusione della facolta` di decidere l’illusione della facolta`  di venire decisi.

Come dire..un po’ ci scarica di responsabilita’,

perche` ci sono eventi, entita` a cui sono stati dati molti nomi (destino, fato, circostanze, Dio) che in parte decidono per noi.

Quindi anche se non volessimo prendere la responsabilita` di decidere, sappiamo che prima o poi succedera` qualcosa, quella pagina girera`, ci fara` girare o volera` via.

Una piccola dose di fatalismo rende la vita un po’ piu` leggera.

Non troppo, il giusto.

Buona giornata

.

Bortocal   2006-07-05 @ 22:47:15

cara loo,

sto recuperando, in una giornata dove ho terminato di lavorare alle 15,30 un paio di giornate di commenti arretrati risalendo a ritroso.

alleggerirsi, si`.

ho scritto per anni per me stesso, per gli 11 anni che sono stato sposato con una moglie che mi diceva: ma con la tua testa perche` non pubblichi?

(poverina, pensava che ci saremmo arricchiti col pubblicare…)

da ragazzo anch’io mi definivo grafomane solo perche` non conoscevo altri nella massa cui piacesse questa atttivita` .

ho imparato a non vergognarmene.

non penso in assoluto di essere migliore di coloro che non si sognano neppure di scrivere, dico, semplicemente, che mi piaccio di piu`.

e questo dovrebbe bastare tanto a te, quanto a me.

ti saluto con affetto.

.

looneyMe   2006-07-06 @ 15:15:24

Non mi vergogno di aver bisogno di scrivere ogni tanto..

mi serve per fare chiarezza, per analizzare, fissare ma soprattutto ricordare:

mi piace leggere quei diari delle medie o delle superiori in cui avevo a volte pensieri troppo pesanti per la mia eta` , a volte ancora da bambina.

Ma e` il bello di quell’eta` di mezzo.

A volte mi fermo a pensare agli ‘altri’ e mi domando come facciano..

ma quando qualcosa li colpisce, nel bene o nel male, non sentono il desiderio di fermarlo, farlo proprio per ricordarlo per sempre?

Scrivere per me e` come scattare Polaroid ai pensieri.

Le parole ne danno la luce, gli aggettivi il chiaro-scuro, la punteggiatura la messa a fuoco, e via cosi`

ogni soggetto diventa nostro e passa per il nostro filtro,

e noi lo trasformiamo e gli diamo nuova vita.

E` quasi come una sintesi clorofilliana,

in cui prendiamo dall’esterno cose che indipendenti non dicono nulla ma una volta trasformate diventano nutrimento .

Ed e` un’alchimia che ognuno di noi compie a prorpio modo..

e io la trovo una cosa bellissima

Una cosa.. loo e` davvero un diminutivo carino foneticamente ma in inglese e` gergale x Toilet..  

Facciamo looney

Un affettuoso saluto anche a te

.

Bortocal   2006-07-06 @ 22:40:56

ops, non so abbastanza l’inglese (quasi niente, in effetti).

e se facciamo Lou, dici che sa troppo di Nietsche? 🙂

(adesso ti posto un’altra volta, comunque)

2 pensieri riguardo “Dragonfly79, Uno ci prova. 8 maggio 2006 – bortologia 39

  1. Di recente c’è questa tendenza al mettere ordine nelle proprie cose e nella propria vita. Una filosofia che è diventata una vera e propria disciplina. Visto che ormai tanta gente accumula oggetti inutili e aggeggi più o meno inutilizzabili, allora ecco le trainer dell’ordine. In un bellissimo film, “Ogni cosa è illuminata” c’era un personaggio che metteva tante cose dentro le scatole e tutta la sua vita era là dentro. Anch’io uso le scatole, e riempio di cose, e un giorno arriverà che lascerò tutto qui, tutto dentro le scatole, ed io fuori da qui.

    "Mi piace"

    1. e tu pensa che proprio ieri, a propposito delle decine di scatole che hanno riempito una immensa cantina della mia nuova casa e che mi sono tirato dietro mettendoci tutte le mie incredibili scarabattole, mio figlio mi diceva che sono sull’orlo della malattia mentale, secondo lui…

      nuove generazioni che confondono la liberta` col disordine!!!

      e la liberta` mentale col disordine mentale 🙂 🙂 🙂

      "Mi piace"

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