la prostituzione virtuale e quella virtuosa. 6 maggio 2006 – bortocal 128 – 357

Saturday, 06. May, 2006 – 16:38:36

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so che sia nadia-bi sia valmontxx sono miei appassionati lettori e quindi commento qui l’intenso dibattito che hanno avuto sul blog noiweb a proposito della prostituzione virtuale.

dibattito nel quale riscontro alcune imprecisioni – e devo tirare le orecchi a valmontxx per avere razzolato male dopo avere tanto bene e opportunamente predicato contro il blogger “Progresso”.

cliccate un motore di ricerca, voce “adescamento”, ed esce subito questa storia.

la notte del 19 agosto 2000 (agosto, moglie mia non ti conosco) un certo R.D.T. di Teramo, o meglio mi pare Martinsicuro (ma il luogo poi non si è rivelato sicuro per niente) sulla strada provinciale, dopo una breve conversazione con una prostituta che lì era “solita sostare per reperire clienti” (d’ora in poi il virgolettato è della Sentenza della Corte di cassazione del 21.1.05 n. 1.716), che immagino nata dalla domanda: quanto vuoi?, e sviluppata nella direzione del: e che cosa fai? – si era poi recato con lei in macchina, “in una strada buia, dove avevano consumato”, consumato che cosa?, “un rapporto carnale”.

ora, passi che il rapporto carnale non si consuma molto a farlo, perchè spesso dopo averlo consumato la prima volta ti torna voglia di consumarlo ancora, peggio di prima, cosi che davvero pare che non si riesca a consumare mai del tutto, quel maledetto da dio…,

ma che cosa aveva fatto quel gentile signore, alla fine della scopata?

anzichè abbandonarla in piena camporella, in altre parole in mezzo ai campi remoti ed oscuri dove è da presumere che i due, o almeno lui, si fossero dati da fare per ricavare qualche precaria soddisfazione da quella notte balorda, aveva riaccompagnato la sua occasionale conoscenza, per quanto mercenaria, al luogo da dove l’aveva prelevata.

lì lo attendevano i carabinieri di Martinsicuro, che a colpo sicuro (capito adesso il perchè del nome?) lo avevano – caxxo!!! – denunciato per favoreggiamento della prostituzione.

infatti quel signore avrebbe dovuto accompagnare la donna piuttosto a casa sua, se proprio non voleva lasciarla esposta alla precoce rugiada di dopoferragosto, non al luogo dove la stessa esercitava la professione piû antica del mondo

(come dicono coloro che non si intendono di religione e sacerdozio).

il 18 dicembre 2001 il Giudice dell’udienza preliminare, che deve appunto stabilire se l’accusa mossa abbia qualche minimo fondamento (sono stato prosciolto anch’io una volta in questa fase del processo dalle accuse di una pazzoide), aveva stabilito – dopo 16 mesi di attesa angosciosa dell’imprudente, che non vi era stato alcun favoreggiamento e non si doveva procedere.

ora, il Procuratore della Repubblica di Teramo si era arrabbiato molto per questo e aveva addirittura proposto “ricorso per Cassazione” contro la decisione del suo collega: una mossa estrema e disperata, che è costata al cliente altri quattro anni di avvocato e chissà quali spese.

ora la Cassazione gli ha dato torto (al Procuratore della Repubblica, intendo): riaccompagnare una prostituta da dove la si è presa non rientra tra i reati di favoreggiamento della prostituzione.

infatti, dice sardonica la sentenza: “è una condotta correlata piuttosto alla esigenza della consumazione del rapporto in luogo diverso da quello dell’incontro”.

in altre parole: non volete mica che, per evitare il reato di favoreggiamento riaccompagnandola, il cliente se la scopi sulla provinciale stessa?

del resto l’adescamento stesso non rientra più tra i reati, ma è semplicemente un illecito amministrativo, sanabile con una multa, insomma, una specie di divieto di sosta.

TotiDivieto

* * *

fissati questi punti fermi, tutta la discussione sulla prostituzione virtuale deve essere parimenti ridefinita.

ma non mi dilungo oltre, perchè da questo punto in poi basta procedere per analogia (mmm, che terribile doppio senso…).

io, per parte mia, sto cercando intanto di smaltire un certo nervosismo contro tutti coloro che si occupano di far rientrare in qualche tipo di reato i comportamenti sessuali altrui.

mi affascinerebbe semmai la discussione se il sesso virtuale rientri più nella categoria della masturbazione solitaria o in quella di fantasia sessuale condivisa.

ma credo che questo dibattito possa essere svolto meglio nei seminari che in un blog e quindi chiudo precipitosamente questo post sboccato e scurrile.

ricordo solo che nell’antichità greco-romana la prostituzione era santificata a volte, le prostitute sacre erano delle sacerdotesse che congiungevano gli uomini a dio, oltre che ai loro organi sessuali, e i loro santuari erano al centro di pellegrinaggi maschili molto più sentiti (immagino) che quelli alla pietra arida e nera della Mecca – pellegrinaggi sui quali mica sappiamo come la pensassero le mogli in quei tempi di sessualità anarchica e sparsa.

in ogni casi beati quegli antichi che non dovevano rinviare al paradiso di Mohammed e alle vergini annesse il soddisfacimento dei loro sogni erotici!

(scusate se mi scappa da ridere).

prostituzione-sacra-grecia_jpg

* * *

nadia-bi 06.05.06 @ 15:45

il punto è un altro…

ognuno è libero di masturbarsi come meglio crede on lin off line…

c’è libertà…

ma quando si batte il tasto sulla prostituzione, l’adescamento mi preoccupo nn poco…

perchè oltre ad essere nadia-bi con tutti i casini virtuali e reali che ha… sono mammma ed è quella la mia grande paura…

ho una figlia che comincia ad essere incuriosita dalla rete e da quello che c’è… e non sempre posso seguirla…

.

Bortocal 06.05.06 @ 15:51

nadia-bi, carissima!, prima di tutto proteggerei tua figlia con una protezione familiare installata sul pc di casa.

poi cercherei di superare (come capita a me) l’ansia di essere scoperto sul blog.

e infine, ma questa è tutta un’ALTRA DISCUSSIONE, occorrerebbe davvero capire che cosa significa oggi per un adolescente crescere in un mondo dove i tabù sessuali sono caduti e la sessualità è il principale argomento dei media.

credo che questa situazione sia terribile per loro e che essi siano delle vittime di una situazione molto pesante.

ma per discutere di questo occorre, credo, aprire tutt’altro post: infatti non mi pare che la prostituzione c’entri molto con questo problema.

(se non sbaglio, naturalmente)

.

nadia-bi 06.05.06 @ 15:59

non sbagli…

mi sembrano tre argomenti diversi e tutti e tre meritano approfondimenti…

riguardo l’ansia di essere scoperta… nn è proprio un’ansia…
è una questione di privacy… diciamo… di nn voler far sapere i fatti miei a quelli che conosco… ;);)

con mia figlia non ci sono tabù [e questo è un altro post ancora intressante da sviluppare]… si parla abbastanza anche dei pericoli in rete…

però alla fine sono sempre ragazzi… curiosi e se possono andare contro corrente [o contro i genitori] non ci pensano due volte…

un bacio…

.

Bortocal 06.05.06 @ 16:09

cara Nadia-bi,

in questa giornata lavorativa pienissima (sto per uscire da capo) dopo quella di ieri con cena di lavoro finita alle 23, mi fa piacere rileggerti.

1. privacy e rete: come la rete ha stravolto il concetto di privacy;

2. caduta dei tabù sessuali e identità sessuale oggi

3. sessualità virtuale e sessualità corporea

questi mi sembrano tre argomenti fondamentali da cominciare a discutere.

ma ho bisogno di aiuto e non posso cominciare oggi!

a presto…

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valmontxx 06.05.06 @ 16:23

Ciao caro tiratore di orecchie, se rileggi il mio post, troverai che non menziono nessun reato…

e il terrore che corre in rete (di cui parlo) era riferito alla paura di qualche “ragazzina” di essere scoperta dai genitori…

Il discorso che mi vede impreparato è quello legislativo, al quale non ho fatto riferimento che nei commenti, chiedendo spiegazioni a chi ne sembrava sapere più di me.

Quindi (…) niente tirate di orecchie…

Ora la storia di Martinsicuro la conoscevo, avendo vissuto a lungo in Abruzzo, ma il discorso sulla prostituzione e la legge, quello mi era e lo è tuttora oscuro.

Che senso ha la legge attuale?

Buona giornata,

Sebastian

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Bortocal 07.05.06 @ 18:12

caro valmontxx, possibile che io ti legga più attentamente di te quando scrivi?

“valmontxx 06.05.06 @ 11:35
Ma l’adescamento non è reato?
Poi la prostituzione in un luogo pubblico, quindi anche in un sito internet aperto al pubblico, non è reato?”

mi riferivo a questo tuo commento, non al post.

sembrava una domanda retorica, ma forse ho capito male ed era una domanda vera.

in ogni caso risposta negativa, come precisato nel mio post.

che senso poi abbia la legge attuale che risale al 1958, con la chiusura delle “case chiuse”, cioè dei bordelli gestiti dallo stato, forse sarebbe lungo da dire e… non sono neppure io un esperto di legislazione sui bordelli!

forse era necessario allora chiudere una prostituzione controllata dallo stato, barbarie civile difficilmente immaginabile oggi.

certamente la situazione attuale con la libera prostituzione nelle strade è di degrado e di mancato rispetto delle prostitute peggiore dei mitici casini fascisti, descritti in alcuni film da Fellini con amore da “vitellone”.

oggi credo che il riconoscimento della legittimità soggettiva dello scambio di favori sessuali contro denaro e il suo svolgimento in luoghi gestiti da cooperative o da singole e singoli consentirebbe un maggiore contrasto delle forme di sfruttamento della prostituzione che sono ripugnanti.

ma te la immagini una legge di tipo olandese o tedesco in un paese di forte bigottismo cattolico come l’Italia?

e vuoi mettere il gusto della trasgressione che si impara fin da ragazzi nei “putan tour” degli adolescenti di ieri e di oggi?

vuoi mettere il gusto di andare con un travestito intravisto al buio con tutti gli alibi mentali connessi, rispetto al suonare a un campanello che non ti lascia ambiguità?

temo che non ne usciremo.

poi c’è la prostituzione virtuale, gestita da organizzazioni che dovrebbero certamente essere bloccate per legge, non perchè vi sia adescamento o prostituzione, ma perchè vi è sfruttamento infame della medesima.

2 pensieri riguardo “la prostituzione virtuale e quella virtuosa. 6 maggio 2006 – bortocal 128 – 357

  1. ah, ecco perchè ormai gli uomini si soddisfano con le seghe virtuali e le webcam girl! almeno non rischiano di esser arrestati, Ora ho capito tutto, sìììììì, uhmmmm,ancoraaaaa, ancoraaaaa…..

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