89-06. Nazanin, una ragazza da salvare – 19 febbraio 2006 cor-pus 83

a partire dalla mobilitazione per una inaccettabile condanna a morte in Iran, una riflessione che mi pare tuttora attuale sull’islam e sui fondamenti della morale da un punto di vista laico.

alla fine del post ripubblicato trovate una nota del 7 maggio 2007 che informa della conclusione positiva della vicenda.

questo e` anche il post col quale si conclude, e per ora solo praticamente, la ripubblicazione dei post 2005-2006 su bortoprima – a parte la ripubblicazione occasionale e mirata di un post del 25 aprile, che all’epoca di questa nota era gia` avvenuta.

e sono contento che questo sia avvenuto proprio con un post positivo e vincente.

. . .

Sonntag, 19. Feb, 2006 – 09:00:56

chi è Nazanin?

eccola.

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Nazanin è una ragazza semplice, di 18 anni, che non si aspettava che i giornali potessero parlare di lei (almeno in Europa, perchè nel suo paese il suo caso è ignorato).

a Nazanin è successa una disgrazia, purtroppo abbastanza comune: l’anno scorso, mentre stava con un’altra ragazza sua parente, esattamente sua nipote, fu aggredita da due uomini.

per difendere se stessa e l’altra ragazza ha preso un coltello e, nella lotta che ne è seguita, uno dei due aggressori è rimasto ucciso.

un fatto che ti segna tutta la vita.

. . .

già, ad averla, una vita.

perchè Nazanin è stata arrestata e condannata a morte.

ma come? direte voi: era legittima difesa.

l’azione non è stata intenzionale.

era minorenne.

non importa: Mazarin vive in Iran, dove le condanne a morte sono numerose quante in Cina e negli Stati Uniti.

nel carcere minorile di Teheran altri 30 ragazzi aspettano di essere impiccati per reati compiuti quando avevano meno di 18 anni. l’anno scorso sono stati impiccati, tra gli altri, due ragazzi di 18 anni che erano stati scoperti mentre facevano sesso tra loro – e non credo neppure a quella età che si potesse dire che erano omosessuali per questo.

Nel sito di “Nessuno tocchi Caino”, l’associazione che si batte contro la pena di morte, trovate un appello al Presidente dell’Onu per salvare Nazanin dalla forca.

firmatelo e speditelo per e-mail, per favore.

in qualche altro caso è servito, anche se vi sembrerà di stare a svuotare il mare col cucchiaio.

basta cliccare su questo link

http://www.nessunotocchicaino.it/azioniurgenti/frmSender.php?idazione=8302063,

inserire nome e cognome e spedire all’ONU. fatelo.

* * *

ma a Teheran (e in altri paesi) si può essere condannati a morte non solo per omicidio o per stupro, ma anche per “apostasia” (cioè se abbandonate la religione islamica), per blasfemia (cioè se offendete la religione), per prostituzione o per omosessualità.

ora io provo pietà, non odio, per questa gente che vive regolata da leggi così barbare e ottuse

– il mio disprezzo va tutto verso le persone più colte e potenti in quel loro mondo, che hanno tutti gli strumenti per aprirsi la mente e invece usano la religione e il fanatismo come strumento di potere:

perchè è molto più facile aizzare gli istinti della folla che cercare di far ragionare e cambiare con la persuasione i modi di pensare

i miei viaggi in quei paesi e i frequenti dialoghi mi dicono però anche che, al di fuori delle università islamiche e delle moschee, contro la volontà dei potenti che si servono del fanatismo religioso per imporre la dittatura, il seme della libertà lentamente germoglia.

. . .

ho parlato una volta con alcune donne iraniane: ero nel cortile di quel capolavoro sublime della cultura islamica che è la moschea di Damasco, costruita sulle rovine del tempio romano di Giove e di una successiva basilica cristiana.

erano donne col chador, nero, ma come sorridevano i loro occhi dietro il velo, mentre all’ombra del portico affacciato sugli 8.000 metri quadrati di mosaici parlavamo dei diritti della donna.

dico: la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo afferma all’art. 18 (e l’ho già citata sul mio blog) che

“Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti”.

ora mica voglio guerre o crociate di quell’altro integralista religioso che è Bush per portare questi valori in quelle parti del mondo islamico dove non sono accettati ancora,

ma provare noi a convocare gli ambasciatori di quei paesi per esprimere la nostra protesta quando in quelle moschee un iman in cerca di facile gloria condanna a morte qualcuno di noi perchè non rispettiamo le loro leggi?

. . .

insisto, c’è qualcosa di sbagliato nel nostro atteggiamento. e per dirlo o pensarlo non occorre farsi venire la bava alla bocca come la Fallaci o Calderoli (ma… parce sepulto, ci si poteva pensare prima di nominarlo ministro).

anch’io penso che non dobbiamo avere paura di difendere i nostri valori.

personalmente sono ateo e nichilista, cioè non ritengo che i valori umani derivino da nessun dio, ma siano prodotti da noi esseri umani, un frutto del nostro debole pensiero.

questo tuttavia non significa che, per noi, non valgano niente, che tutti i valori siano uguali, o che l’unico valore che conta alla fine sia quello del denaro e del successo!

solo chi rispettava una legge morale solo per paura di Dio, quando perde la fede in quel dio può ritenere che la legge morale non vada rispettata.

ma diceva Kant: “la legge morale dentro di me…”.

. . .

passiamo quindi dalla morale delle religioni, in cui devo rispettare delle norme positive di comportamento perchè fuori di me c’è qualcuno di più potente che mi controlla, alla morale nichilista nella quale io rispetto la legge morale prima di tutto per il rispetto che devo a me stesso, oltre agli altri, che sono poi una parte di me stesso, senza la quale neppure potrei vivere.

* * *

comunque, lasciate perdere questa discutibile divagazione e non dimenticatevi di scrivere a Kofi Annan per Nazanin.

. . .

54. 19 febbraio 2006. un salvataggio momentaneamente riuscito.

già, che fine avrà fattio Nazanin Fatehi, la ragazza iraniana condannata a morte, alla quale avevo dedicato un post 15 mesi fa?

momentaneamente salva.

il 31 maggio la Corte Suprema iraniana ha annullato la condanna a morte per impiccagione e ordinato la ripetizione del processo, che si è concluso con la condanna a pagare un risarcimento di 43.000 dollari alla famiglia dell’ucciso e il suo rilascio, dopo una campagna mondiale per lei, alla quale nel mio piccolo ho partecipato anch’io.

un piccolo risultato e un piccolo passo avanti nella lotta contro il fanatismo.

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