SCIOPERO GENERALE DEL MIO BLOG. 2 febbraio 2006 – cp 45 – 51

Donnerstag, 02. Feb, 2006 – 15:20:54

niente paura, tanto in questo blog ci lavoro solo io.

lo sciopero è indetto per tre giorni: venerdì, sabato e domenica.

prima di mezzanotte vi spiego perché.

intanto si accettano ipotesi.

* * *

nessuna ipotesi.

e col cuore gonfio per motivi miei, non avendo altro tempo, vi do la mia risposta.

IL MIO SCIOPERO È A DIFESA DELLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE CONTRO TUTTI GLI INTEGRALISMI

ma la prendo un po’ da lontano.

. . .

“1. Alif. Lam. Mim.
2. Questo è il Libro della Certezza Assoluta, da Dio dato ai Virtuosi come loro Guida,
3. a quanti credono in Lui, osservano la Preghiera e pagano la Tassa,
4. a quanti credono alle Rivelazioni fatte a te, Mohammed, ed agli inviati che ti hanno preceduto e vivono nella certezza dell’altra vita.
5. Essi marciano sul Retto Sentiero e saranno i vincitori davanti a Dio.
6. Quanto ai miscredenti, è inutile che tu li metta in guardia contro il loro errore, poichè essi non crederanno mai.
7. Dio ha chiuso i loro cuori e le loro orecchie e posto un velo dinanzi ai loro occhi. Un duro castigo li attende”.

questo è l’inizio della “Sura della vacca”, il testo più complesso contenuto nel Corano, il discorso più lungo di Mohammed.

il capoverso 6 è il passaggio che meglio dimostra perchè ritengo l’islam una religione chiusa: essa non mira all’universalismo, come il cristianesimo, non ipotizza che tutti si facciano musulmani.

essa prevede il dominio dei musulmani, dei Puri, sui miscredenti (capoversi 5 e 7, alla fine).

. . .

quello che sta avvenendo in queste ore è un altro dei momenti di orrore che ci rivela che un miliardo di persone a questo mondo non ritiene affatto che gli uomini debbano essere tutti uguali e non condivide per nulla i valori che l’Occidente ha posto a fondamento della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, ma ritiene che chi è musulmano è un essere superiore rispetto a chi non lo è.

una nuova manifestazione di nazismo che potrebbe risultare ben più grave e pericolosa di quella passata.

per la verità, per esperienza anche diretta, dovrei poi anche dire che moltissimi in questo miliardo di islamici non ci credono affatto, ma tuttavia – proprio come nella Germania degli anni Trenta – i fanatici hanno progressivamente preso il sopravvento e nessuno che abbia cara la pelle può più permettersi di dire che non è d’accordo.

. . .

l’idea che le diverse culture abbiano un fondo universale comune, l’idea che almeno le grandi religioni monoteiste parlino con nomi diversi dello stesso dio è molto superficiale, apparteneva a Woityla, ma era sbagliata.

mi sono accostato all’islam, qualche anno fa, come all’espressione più vicina del terzo mondo, profondamente condizionato, come molti della mia generazione, dalla visione terzomondista di Pasolini.

ma Pasolini, come ho gradualmente capito girando il mondo, si era accostato al mondo arabo come a quello indiano, con un soggettivismo esaperato, con un amore profondo e bellissimo, ma cattolicamente ritenendo che la sua pietà e il suo amore meravigliosi bastassero a identificarsi, mentre una identificazione ha bisogno di conoscenza.

in questo Pasolini ha forse mancato di rispetto a quei popoli e a quelle culture che pure ci ha fatto conoscere e che amava tanto, ma che non ha voluto abbastanza capire.

. . .

i miei viaggi, alcune aggressioni in essi subite (assieme a tante esperienze meravigliose di dialoghi rispettosi ma aperti), alcuni rapporti sgradevoli con gente ottusa – come del resto ce n’e` tanta anche in Europa – mi hanno progessivamente rivelato l’errore di prospettiva.

le urla isteriche della Fallaci, il suo odio disgustoso per il mondo arabo, la malagrazia un po’ ributtante con cui ha gridato la sua delusione, ci hanno impedito di poter dire con serenità e rispetto che la cultura dell’islam – se letta al modo degli integralisti, ci sarebbe anche il sufismo…, ma è del tutto minoritario – è incompatibile con la nostra.

mi rendo conto di poter essere paurosamente equivocato, ma cercherò in futuro di tornare su questo tema e di esprimermi meglio.

. . .

ora vengo al punto: la condanna a morte di Rushdie, uno dei più grandi scrittori del secolo, costretto da quasi vent’anni a vivere in clandestinità, l’omicidio in Olanda di un regista e di un uomo politico e in queste ore le manifestazioni fanatiche contro le vignette satiriche su Mohammed dimostrano che la nostra libertà è in pericolo.

qualcuno ha chiesto sulla stampa, credendo di porre un paradosso, se dunque i musulmani ritengono che noi ci dobbiamo uniformare all’Islam anche in Europa.

LA RISPOSTA È TRANQUILLAMENTE SÌ.

IL RELATIVISMO E LA TOLLERANZA SONO SOLO NOSTRI.

. . .

io non dico che quindi dobbiamo porli da parte, perché sarebbe una contraddizione in termini.

dico però che dobbiamo deciderci a difenderli, ovviamente, fino a che possibile, del tutto pacificamente.

l’Europa è troppo debole.

non militarmente debole, ma psicologicamente debole.

al boicottaggio economico della Danimarca deciso da alcuni paesi arabi occorrerebbe rispondere con un analogo boicottaggio di quei paesi da parte di tutta l’Europa.

alla chiusura di un’ambasciata, con il ritiro di tutti gli ambasciatori e la rottura delle relazioni diplomatiche.

. . .

e l’Europa è debole perchè la Chiesa in questi anni ha preferito una possibile alleanza tra integralismi religiosi, compreso quello islamico, contro la cultura laica alla comune difesa e rivendicazione del valore occidentale della separazione della religione dalla politica e ad un fronte comune della cultura occidentale a difesa dei valori dell’umanesimo, che era la proposta di papa Giovanni XXIII e in parte di Paolo VI.

ma ora non è più tempo di incertezze, ma di decisioni, pacifiche, ma chiare. se rinvieremo queste decisioni pacifiche, più avanti, lo scontro armato diventerà inevitabile.

personalmente sono disposto anche a rinunciare ad andare im macchina o a stare al freddo pur di non perdere la libertà.

occorre muoversi.

occorrono gesti piccoli, rispettosi, fondati sulla tolleranza, ma assolutamente fermi.

. . .

non sopporto che a Parigi un direttore di giornale sia licenziato dal suo editore (musulmano) perché ha pubblicato delle vignette su Mohammed; non sopporto che in nessun sito Internet si riescano a vedere queste vignette perchè tutti hanno paura di pubblicarle.

facciamo tutti un piccolo gesto, anche sui blog.

io faccio il mio.

taccio tre giorni per dire che voglio continuare a poter parlare.


il Ku Klucks Klan degli islamici

* * *

lifeknow    02.02.06 @ 22:26

Salamu, Ndugu…

Trovo le tue parole giuste, appropriate e cariche di significato e coscienza.. Come sempre…

Mi unisco a te nell’esimermi dallo scrivere per tutta la giornata di Venerdì..

Ma ti prego, che siano solo tre giorni.. Abbiamo tutti bisogno della tua voce assieme alle nostre…

Asante, ShantiSan…

Life

* * *

Kathesophia    03.02.06 @ 19:41

Proprio perchè si lotta affinchè ognuno possa aver libertà di espressione, è necessario non fare lo sciopero!

E quindi torna presto a scrivere sul blog!

. . .

la crisi internazionale delle vignette contro Mohammed.

ancora una volta eccomi di fronte a un problema del tutto nuovo per la mia cultura progressista degli anni Sessanta: l’integralismo islamico.

e una riflessione cruda, che si pone su un sottile punto di equilibrio, di critica senza odio, che forse e’ irragionevole pensare che possa essere mantenuta.

infatti oggi che questo odio anti-islamico dilaga ovunque mi capita di formularla in modi un poco diversi e di mettere maggiormente in guardia contro questo odio da parte nostra.

posizione minoritaria ed utopica, direi.

(ma vedi anche in fondo…)

. . .

post ripubblicato su bortoprima un anno dopo, il 4 febbraio 2007, con titolo leggermente cambiato, 32. 2 febbraio 2006. SCIOPERO DEL BLOG!, assieme al post successivo, direttamente collegato, 45. SCIOPERO SIMBOLICO DEI BLOG PER LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE, con una premessa autocritica e anche delle osservazioni finali.

se penso che un anno fa, quando scoppiò il caso delle vignette danesi contro Maometto – che forse oggi molti hanno quasi dimenticato -, proclamai addirittura un SCIOPERO GENERALE DI TRE GIORNI DEL MIO BLOG A DIFESA DELLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE contro l’integralismo religioso, mi scappa perfino da ridere.

ma come faccio a inventarle?

ma vi sembra che fossi in me?

comunque, sul piano dello spettacolo, una trovata.

peccato che il mio blog allora lo vedessero una decina di persone al giorno, non di più.

ed ecco le conclusioni:

il tempo avrebbe dimostrato che neppure gigio25, l’unico che mi aveva manifestato solidarietà nella mia strampalata iniziativa, era davvero d’accordo con me.

per me infatti la libertà di espressione stessa va regolata dalla legge, che vieta la manifestazione di idee razziste oppure ingiuriose o di istigazioni alla violenza, alle quali ci si impegna del resto a rinunciare firmando il contratto del blog.

per lui la libertà di espressione doveva essere italianamente totale.

gigio25 avrebbe quindi cominciato ben presto la sua campagna contro quella che in me chiamava censura, cioè contro la mia volontà di esercitare la libertà di parola nell’ambito della morale e della legge.

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